Ordine dei Medici e Odontoiatri di Como                                                                          Federazione     | Area riservata ai medici

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Fnomceo chiede accesso ad atti indagine contro medici Santa Rita Roma.
Via libera alla consultazione degli atti d'indagine, in mano alla magistratura, a carico dei medici coinvolti nello scandalo della clinica Santa Rita di Milano. "Così da consentire agli Ordini provinciali competenti di esercitare con rapidità, rigore, trasparenza, e nel rispetto delle disposizioni vigenti, le proprie funzioni disciplinari". A chiederlo è il Consiglio nazionale della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), che esprime "piena solidarietà e grande vicinanza a quanti sono stati violentati nei loro diritti di malati e cittadini di un Paese che sancisce nella Carta costituzionale il principio di tutela della salute"."Ancora una volta - sottolinea in una nota il Consiglio della Fnomceo riunito a Fiuggi - si evidenzia la necessità di riconoscere agli Ordini dei medici più incisive competenze in materia di vigilanza e disciplina, svecchiando una normativa troppo datata, per garantire l'esercizio tempestivo di un'azione indipendente a tutela dei diritti costituzionali dei cittadini, quale si deve richiedere ad organi ausiliari dello Stato. Lo sdegno per la gravità dei comportamenti di alcuni medici coinvolti non deve dare adito a facili strumentalizzazioni, ma sollecitare a tutti, anche a noi, nuove progettualità, nuovi impegni, nuove risposte perché fatti analoghi non abbiano più a verificarsi. Le nostre scuse - conclude il Consiglio della Federazione - vanno a questi cittadini che hanno ingiustamente sofferto il tradimento di obblighi deontologici e civili e stanno nell'impegno tecnico-professionale e morale che oggi con forza riconfermiamo".

Comunicato
Pubblico volentieri il comunicato stampa del Presidente Bianco perchè lo condivido pienamente. Tutti i Colleghi in rapporto di lavoro con il SSN sono in difficoltà. Per i colleghi della dipendenza penso si stiano realizzando situazioni veramente difficili: anche l'Ordine Professionale non può limitarsi ad esprimere solidarietà. Il Presidente Bianco ha giustamente riunito le Categorie facendo partecipare tutte le Organizzazioni Professionali alle decisioni e alle programmazioni più importanti per la professione. E' giusto che anche gli Ordini ora si affianchino alle varie Categorie nell'epressione delle difficoltà concrete dell'esercizio migliore possibile dell'assistenza ai cittadini. Il Presidente dell'Ordine - Dott. Piergiuseppe Conti
Fnomeceo: rinnovo contratto Dirigenza Medica >

I Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Lombardia presenti al Consiglio Nazionale FNOMCeO del 22 e 23 febbraio u.s. affermano che non è mai stato messo in votazione (e quindi neanche approvato) il documento oggetto del comunicato stampa diffuso dalla FNOMCeO sabato 23 febbraio u.s.

I Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Lombardia presenti al Consiglio Nazionale FNOMCeO del 22 e 23 febbraio u.s dichiarano che l’oggetto del comunicato stampa è stata una relazione presentata insieme ad altre 13 relazioni sui temi più diversi. Si allega il documento conclusivo effettivamente messo in votazione  (all. 1).

I Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Lombardia presenti al Consiglio Nazionale FNOMCeO del 22 e 23 febbraio u.s ricordano che la discussione si è concentrata sul testo del documento conclusivo che si raccomanda sia inviato a tutti i soggetti politici (segretari di partiti, pres regioni, ecc). Questo documento conclusivo esprime il parere condiviso dei presidenti presenti mentre le singole relazioni, tutte di grande importanza e meritevoli di precise, attente e future valutazioni, non sono state oggetto di votazione.

I Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Lombardia presenti al Consiglio Nazionale FNOMCeO del 22 e 23 febbraio u.s chiedono che venga convocato d’urgenza un Consiglio Nazionale in cui trattare specificatamente le tematiche oggetto del comunicato stampa, tematiche che non possono essere liquidate con generiche dichiarazioni di condivisione di contenuti tutti da verificare nei fatti.

Condiviso da:

DR. EMILIO POZZI - PRESIDENTE ORDINE DI BERGAMO
DR. RAFFAELLO MANCINI - PRESIDENTE ORDINE DI BRESCIA
DR. FRANCESCO DE ALBERTI - PRESIDENTE ORDINE DI LECCO
Dr.  PIERGIUSEPPE CONTI - PRESIDENTE ORDINE DI COMO
DR. MASSIMO VAJANI - PRESIDENTE ORDINE DI LODI
DR. LUCIANO MONESI - PRESIDENTE ORDINE DI MANTOVA
DR. ROBERTO ANZALONE - PRESIDENTE ORDINE DI MILANO
DR. GIOVANNI BELLONI - PRESIDENTE ORDINE DI PAVIA
DR. ALESSANDRO INNOCENTI - PRESIDENTE ORDINE DI SONDRIO
DR. PIER MARIA MORRESI - cPRESIDENTE ORDINE DI VARESE

Il documento della Fnomceo >

Fnomceo: la professione medica è sempre al servizio dei cittadini

La cronaca di questi mesi su casi veri o presunti di cattiva pratica professionale e, più in generale, sulla denuncia di gravi carenze strutturali e gestionali degli ospedali e dei servizi sanitari, spesso determinati da indecenti connivenze tra la cattiva politica e la malagestione, particolarmente virulenti nel sud del Paese, ha disegnato uno spaccato della nostra sanità pubblica e dei suoi professionisti che ne hanno ingigantito i difetti e mortificato i tanti meriti. La ricerca e la pratica della trasparenza amministrativa, dell’equità, della efficacia, della sicurezza delle prestazioni nel nostro S.S.N. pretende da tutti un grande senso di responsabilità per non scadere nel giustizialismo liquidatorio, nello scandalismo mediatico, nel gioco al massacro di mettere in prima fila sul banco degli imputati, gli ultimi della catena e cioè i medici. Ai medici è giusto chiedere ragione del loro operato, ma è inaccettabile che inequivocabili limiti e fallimenti di politiche sanitarie, più evidenti in alcune parti del nostro Paese, possano nascondersi dietro il paravento di una “ irresponsabilità “ dei professionisti. I medici e tutti gli altri operatori della sanità possono sbagliare e talora sbagliano, come tutti coloro che attendono a compiti difficili e delicati e se l’errore deriva da cattiva pratica professionale è giusto che ne rispondano sotto i vari profili di responsabilità. Resta il fatto paradossale che quel sistema di responsabilità e poteri, che governa la sanità, invaso dalla politica, dopo aver espulso i professionisti da ogni decisione nel merito della gestione dei servizi, chieda poi a questi di rispondere di quelle inefficienze e carenze strutturali ed organizzative quasi sempre alla base e cause di eventi drammatici ed indesiderati. Stiamo osservando che, in alcune parti del nostro Paese, il risultato è che, mentre nulla cambia nei riti e negli uomini della politica, nelle Amministrazioni e nelle Istituzioni rappresentative, i medici hanno paura ad indossare i camici, ingenerosamente coinvolti e travolti da una legittima ondata di sfiducia e rabbia dei cittadini. Noi siamo pronti a cambiare e ci stiamo già adoperando per migliorare la nostra professione al servizio dei cittadini; vorremmo che altrettanto facessero tutti, a cominciare dalla politica, perché la nostra tanta buona sanità, i nostri tanti buoni professionisti, i nostri straordinari patrimoni di diritti civili e sociali, hanno un disperato bisogno di recuperare nuovi valori etici alla politica, quelli che trasformano la politica in buona politica.

Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
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Fnomceo commenta il proscioglimento dei medici accusati di ricevere regalie dalla Glaxo.
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