Archivio 

Lunedì 19 Settembre 2011 | Aggiornamento
Corso Fad sull'Audit Clinico

Sulla piattaforma FadInMed è disponibile anche il secondo step del Corso Fad sul Governo clinico, quello sull’Audit clinico (12 crediti ECM), promosso da FNOMCeO in collaborazione con Ministero della Salute e Ipasvi. Anche questa iniziativa viene proposta inizialmente solo in modalità web, ma nei prossimi mesi il corso potrà essere seguito anche su un volumetto da richiedere con procedura telefonica automatizzata alla Federazione, volumetto che conterrà il test di valutazione da inviare per fax. Come accedere A “ FadInMed”. Ricordiamo che accedere a FadInMed è semplice. Chi ha già frequentato il corso sulla RCA-Root Cause Analysis può utilizzare lo stesso PIN per registrarsi all’Audit. Per coloro i quali accedono per la prima volta ai corsi Fad della FNOMCeO è obbligatorio passare dal sito della Federazione (www.fnomceo.it), dove si verrà riconosciuti e dal quale si arriverà direttamente alla scheda di registrazione sulla piattaforma tecnologica. Compilata la scheda, si riceveranno direttamente alla propria e-mail le password per entrare nel programma. Da questo momento in poi si potrà accedere direttamente alla piattaforma (www.fadinmed.it) senza più passare dal sito della Federazione. Una volta entrati (dopo aver inserito la propria password) basta cliccare su “vai ai corsi” o direttamente su Audit Clinico (o nel caso su RCA-Root Cause Analysis) per svolgere le proprie attività formative. Si ricorda che è fondamentale seguire l’iter propedeutico consigliato per affrontare le varie attività proposte nel percorso Una volta terminato il corso si avrà la conferma del superamento direttamente dalla piattaforma. Ciascun professionista potrà poi scaricare e stampare il proprio attestato, con i relativi crediti, che risulterà firmato dal Presidente del proprio Ordine provinciale. Non è previsto un termine entro il quale concludere il percorso. L’unica scadenza è quella relativa al periodo di validità online che è di un anno (entro tale periodo pertanto dovrà essere concluso). In caso di esito negativo si può di nuovo accedere al corso in qualunque momento senza alcun bisogno di re-iscrizione.

Luglio 2011 | Università
Un  anno in meno per specializzazione medicina

Percorso di studi più corto per gli aspiranti medici: la specializzazione durerà un anno in meno, ci sarà la possibilità di svolgere il dottorato contemporaneamente alla specializzazione e il tirocinio di tre mesi che oggi si svolge dopo la laurea sarà incorporato nella stessa. Sono le principali novità della riforma del percorso di studi di medicina illustrate stamani, a Palazzo Chigi, dai ministri dell'Istruzione, Mariastella Gelmini e della Salute, Ferruccio Fazio. "Si tratta - ha spiegato Fazio - di una riforma strutturale che consente l'ingresso dei giovani nel lavoro con grandissimo anticipo immettendoli nel Servizio Sanitario Nazionale, anche se con contratti a termine e ciò ci mette in linea con gli altri paesi industrializzati". Il ministro Gelmini ha sottolineato come questa misura sia volta "non al risparmio economico ma di tempi". "Riusciremo a coniugare - ha detto - due esigenze: il rafforzamento della qualità e il risparmio di tempo da parte degli studenti". La durata dei corsi di specializzazione viene avvicinata a quella europea: le specialità chirurgiche passano da 6 a 5 anni, quelle mediche da 5 a 4 anni o 3 per alcune aree particolari. Continua, inoltre, un lavoro di selezione per garantire che soltanto le sedi più qualificate dal punto di vista scientifico possano ospitare le scuole di specializzazione (in 3 anni si è passati da 1.800 a 1.100 scuole). D'intesa con il Cun (Consiglio universitario nazionale) saranno definiti ordinamenti delle scuole che prevedano una maggiore partecipazione degli specializzandi all'attività professionale, con un modello 2+2 o 3+2 e cioé con una prima metà di formazione più teorica, seguita da una seconda metà dedicata all'attività diretta dello specializzando. In sostanza, dopo due o tre anni di specializzazione, lo studente potrà cominciare a lavorare all'interno dell'ospedale. "Si crea - ha spiegato Fazio - la figura del medico 'resident', quella che vediamo in tutte le serie televisive". Altra novità della riforma è la possibilità di svolgere durante l'ultimo anno di specializzazione anche il dottorato. In questo modo si consente allo specializzando di accorciare ulteriormente il percorso di studi e di entrare nel mondo del lavoro ancora più rapidamente, come accade all'estero. Per quanto riguarda la laurea, l'intenzione dell'Italia è quella di confermare la durata di 6 anni del percorso, mentre il tirocinio valutativo di tre mesi, che oggi si svolge dopo la laurea, dovrebbe essere incorporato nella stessa. L'esame di laurea, quindi, inglobando anche l'esame di Stato, permetterebbe di conseguire una 'laurea abilitante'. "Questa scelta, però - ha precisato Gelmini - dovrà avvenire previo confronto in sede europea, dove è già in atto il dibattito, in modo da garantire l'uniformità delle scelte del nostro ordinamento con quelle dell'Europa". Quando otterrà il via libera comporterà un consistente risparmio di tempo: oggi, infatti, lo studente che si laurea a febbraio del sesto anno, quindi in corso, non può concorrere alle prove di ammissione per le scuole di specializzazione che si svolgono a marzo poiché deve ancora svolgere il periodo di tirocinio. Di fatto, dunque, lo studente perde un intero anno prima di poter partecipare al concorso di specializzazione. E sul risparmio di tempo conseguente al pacchetto di novità, il ministro Fazio ha fatto un esempio concreto: "Attualmente uno studente che si immatricola a 19 anni, si laurea a 25. Deve effettuare l'esame di Stato dopo sei mesi, quindi a 25-26 anni. Poi si iscrive alla specializzazione, dalla quale uscirà a 31-32 anni. Con le nuove regole, a 27 anni è già nel mondo del lavoro e a 29-30 si è specializzato". Si recuperano dunque circa tre anni rispetto alla situazione attuale.

Mercoledì 20 Luglio 2011 | CReOspedale di Cantù
A
l via i lavori per il blocco operatorio

Il 25 luglio inizierà l’intervento di ristrutturazione edilizia delle tre sale operatorie collocate nell’edificio “R” e del tetto sovrastante per un investimento aziendale pari a 450mila euro. All’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù sospesi da oggi i parti e da venerdì gli interventi chirurgici fino al 5 settembre. La contrazione dell’attività è necessaria per consentire l’avvio dei lavori del Blocco Operatorio nell’edificio “R”, dove saranno ristrutturate le tre sale operatorie e il tetto sovrastante, come ricordato nella conferenza stampa di stamattina svoltasi alla presenza del direttore sanitario aziendale Giuseppe Brazzoli, del direttore medico di presidio Patrizia Figini, del direttore del Dipartimento Materno –Infantile aziendale Renato Maggi e del referente per la riorganizzazione dell’area ostetrico-ginecologica Roberto Tagliabue.

Le partorienti potranno recarsi, eventualmente, all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, dove troveranno anche i ginecologi di Cantù. L’Azienda Ospedaliera ha previsto anche di spostare parte del personale delle Chirurgie al Sant’Anna, in un’area dedicata, dove saranno ricoverati i pazienti in carico all’ospedale di Cantù dei reparti di Chirurgia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria e Ginecologia. E’ prevista comunque nel presidio canturino la presenza di un chirurgo di guardia sia per le consulenze sia per eventuali interventi d’emergenza su pazienti non trasportabili. Inoltre, è a disposizione un’ambulanza in più h24 oltre a quelle di cui è già dotato il presidio, è stato potenziato il personale del Pronto Soccorso e incrementata l’offerta di prestazioni ambulatoriali in ambito ostetrico-ginecologico.

     “Ci scusiamo con la popolazione per il disagio – ha sottolineato il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale Sant’Anna” di Como Giuseppe Brazzoli -, ma la sospensione temporanea dell’attività del Punto Nascita e di quella operatoria fino al 5 settembre e il loro trasferimento al Sant’Anna consentiranno all’Azienda e ai nostri operatori di seguire i pazienti del presidio di Cantù seppure in un’altra sede, con tutti i comfort, sicurezza e servizi di cui hanno bisogno. L’obiettivo, però, che sta dietro a questo “sacrificio” rappresenta un passo importante per l’ospedale. Il presidio a settembre avrà sale operatorie ristrutturate e modernizzate”.

Oggi è stato presentato ufficialmente anche il progetto di riorganizzazione delle divisioni di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero di Cantu  e di San Fermo della Battaglia , al quale i medici e le ostetriche stanno lavorando da qualche tempo. “Detto progetto – ha spiegato il project leader Roberto Tagliabue - intende valorizzare entrambe le Divisioni applicandovi i principi del modello dell'intensità di cura sia per quanto riguarda l'ambito ostetrico sia quello ginecologico”.

Ciò sarà possibile partendo da alcune premesse fondamentali:

1) collaborazione tra le équipe sia mediche che ostetriche

2) condivisione e applicazione di protocolli assistenziali sia in ambito ostetrico che ginecologico

3) presenza di gruppi di lavoro impegnati nei diversi settori specialistici (oncologia- uroginecologia-chirurgia mini invasiva - patologia riproduttiva benigna-ginecologia dell'infanzia dell'adoloscenza- endocrinologia) col fine di analizzare i vari casi clinici e valutare le opportunità assistenziali nei due presidi

4) incremento, soprattutto per il presidio di Cantu', di prestazioni ambulatoriali

5) creare il centro dell’Azienda per la violenza sessuale e domestica

6) ulteriore miglioramento organizzativo del centro di Riproduzione Medicalmente Assistita, già eccellenza dell'Azienda.

Si tratta di un progetto impegnativo che intende applicare tutte le logiche dipartimentali e aziendali facenti parte della mission dell'Azienda Sant'Anna, superando definitivamente quelle del singolo ospedale.

I lavori

L’intervento edilizio del presidio di Cantù, grazie al quale le tre sale del blocco operatorio saranno rinnovate per quanto riguarda l’aspetto strutturale, è quello riguardante l’edificio “R”, costruito nel 1920. Si tratta di opere di manutenzione straordinaria e di adeguamento delle coperture esterne del fabbricato, nonché dell’adeguamento di impianti meccanici ed elettrici a servizio del comparto operatorio, del rifacimento dei controsoffitti all'interno delle sale operatorie e della sostituzione degli infissi esterni. L’investimento aziendale è di 450mila euro.

Inoltre, conclusi questi lavori, si potrà avviare un altro cantiere per la realizzazione di una nuova torre ascensore a servizio di altre opere di adeguamento impiantistico dell’edificio “M”, si tratta di un potenziamento dei collegamenti verticali dal seminterrato al secondo e ultimo piano dello stabile. L’intervento comprende anche il rifacimento della pensilina di copertura dell’ingresso ambulanze. I lavori partiranno a metà settembre ed è prevista l’installazione di un nuovo montaletti, principalmente a servizio dei reparti di Ostetricia e Medicina.

L’importo dei lavori è di 700mila euro ed è finanziato grazie alla Cassa Rurale di Cantù come anticipazione di fondi Stato-Regione stanziati per l’edilizia sanitaria. L’istituto di credito ha donato recentemente all’ospedale complessivamente un milione di euro.

Aprile 2011  Medicina Difensiva
Risultati del sondaggio

Innanzitutto ringraziamo i 439 colleghi che ci hanno risposto ( il numero è molto significativo). E questo dimostra l’interesse per tale argomento. I Medici sono così suddivisi :

Categoria                                Percentuale

Medici Medicina Generale              45%

Medici Ospedalieri                           40%

Liberi Professionisti                        12%

Odontoiatri                                        9%

Medici Pronto Soccorso:                   3%

Altro                                                   1%

con una maggioranza di risposte dei Medici di Medicina generale di 197 , pari al 45 % dei partecipanti. L’età maggiormente rappresentata è tra i 46 e 55 anni, età in cui il professionista ha una  esperienza ormai consolidata.

Età                          Percentuale

Tra 46 e 55 anni           40%

Tra 56 e 65 anni           34%

Tra 35 e 45 anni           15%

< 35 anni                        9%

> 65 anni                        2%

Particolarmente significativa è la percentuale  dei Medici che hanno subito almeno una aggressione fisica : 66 colleghi, pari al 15%.

Aggressione Fisica   Percentuale

Una volta                       10%

Più di una volta              5%

Mai                                85%

 Questo dato ci deve far riflettere su come sta cambiando il rapporto tra medico e paziente. I casi eclatanti, riportati dai mass-media confermano questa tendenza.  Si sta formando nell’immaginazione collettiva una sorta di onnipotenza della medicina moderna  per cui  il medico dovrebbe essere in grado di gestire tutte le variabili delle malattie con i mezzi a disposizione ed evitare  tutte le  complicanze da queste generate. Risulta difficile da parte dei pazienti e dei parenti accettare la morte come la fine inevitabile di un ciclo vitale complesso.

Una ulteriore conferma viene dal dato delle percentuali di minacce e aggressione verbale a cui sono sottoposti i medici :

Minacce              Percentuale

Più di una volta           22%

Una volta                     17%

Mai                              61%

Particolarmente significativo appare il dato delle “ aggressioni verbali” intese come pressioni da parte di pazienti o parenti nell’indurre i Medici a  prescrizioni incongrue, il più delle volte dettate più dall’ansia sul proprio stato di salute, che non da scelte ponderate. Oggi siamo circondati da una serie di informazioni  mediche che  sfuggono da regole cliniche e di buon senso e che spingono ad una eccessiva medicalizzazione e ad un uso eccessivo e a volte ad un abuso di farmaci. Anche il ricorso, a volte inappropriato alle cure del Pronto Soccorso, ne è una testimonianza.  Le trasmissioni televisive, i telefilm, la pubblicità e Internet in primis, ci propongono modelli di salute globale ben differente dalla realtà di tutti giorni.  

Aggressione Verbale     Percentuale

Più di una volta                  60%

Una volta                            22%

Spesso                                   4%

Mai                                     14%

Aggressione Verbale  da parte di chi       Percentuale

Pazienti                                                            42%

Parenti                                                             41%

Colleghi                                                             1%

Mai                                                                   16%

In Italia, dal 1994 al 2007, il numero di incidenti, segnalati alle imprese assicurative per responsabilità civile in campo sanitario, è balzato da 9.500 a 30mila, con un incremento del 200% (Fonte Ania, l'associazione delle imprese assicurative, 2009). E le segnalazioni riguardano, per lo più, singoli medici, non strutture sanitarie. E allora il medico si difende, lo fa aumentando le prescrizioni diagnostiche o le visite specialistiche per evitare contenziosi con i pazienti (come si vede dalle seguenti tabelle):  

Percentuali utilizzo Medicina Difensiva per evitare contenziosi      Percentuale

Dal 25 al 50%                                                                                          60%

Dal 50 al 75%                                                                                          14%

Oltre il 75%                                                                                               2%

Mai                                                                                                           24%

hanno utilizzato la Medicina Difensiva tra il 25 e 50% ben  263 medici (60%).

Non siamo chiaramente  a livello degli USA ma anche da noi il ricorso alle vie legali ,in casi di solo sospetto errore medico, sta diventando quasi una consuetudine.

Tipologie di esercizio della Medicina Difensiva    Percentuale

Esami Strumentali                                                            35%

Visite Specialistiche                                                          34%

Esami Laboratorio                                                           33%

Farmaci                                                                            20%

Ricoveri                                                                              8%

Note: in questa domande erano consentite scelte multiple

Il ricorso a strumenti extragiudiziali per la risoluzione delle controversie è divenuto indispensabile anche allo scopo di evitare l'immediato ricorso al tribunale. Non a caso, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica rientra tra la materie per le quali, a partire da Marzo 2011, è obbligatorio tentare preventivamente la mediazione civile.

Definizione che Identifica lo Stress della  Professione Medica                 Percentuale

Sola valutazione clinica insufficiente senza tecniche diagnostiche              40%

Rischio esposti e denunce                                                                                35%

Prevaricazione e pressione dei pazienti o dei parenti                                     25%

Sulla base di questi dati e con i grossi limiti che un tale sondaggio può avere, appare una situazione che ci deve far riflettere sia nel recuperare il  rapporto di fiducia  tra Medico e paziente, sia nel considerare che la medicina difensiva debba essere  ritenuta un fenomeno da arginare nell'interesse del medico, del paziente e anche delle casse dello Stato: in Italia, infatti, la medicina difensiva pesa per oltre il 10% sulla spesa sanitaria.

Mercoledì  9 marzo 2011  Paul Klee
Quando la malattia ispira nuovi capolavori


Due occhi profondi come abissi, che ci guardano dalla tela con aria interrogativa e spaesata. Le due linee nere che attraversano del tutto il dipinto segnano il viso, lo "marcano" con una X, come a volerlo cancellare. I colori sono autunnali, sofferti. È "Gezeichneter", conosciuto come "L'uomo segnato": il primo quadro dipinto da Paul Klee dopo la diagnosi di sclerodermia, nel 1935. Un autoritratto dell'uomo di fronte alla malattia, l'avvio di una nuova fase nella vita e nell'arte del grande pittore svizzero. Tutto, secondo alcuni storici dell'arte e della medicina, iniziò due anni prima, nel 1933. Klee, dopo aver vissuto la giovinezza a Berna dov'era nato, ai primi del '900 si era trasferito in Germania, diventando, nel 1930, professore all'Accademia d'Arte di Düsseldorf. Apprezzato e seguito dai suoi studenti, Klee era felice; ma nel 1933 il Partito Nazionalsocialista lo incluse nel novero degli artisti "degenerati". Rimosso dal suo incarico, nel dicembre del 1933 Klee tornò in Svizzera, deluso e amareggiato. Depresso, si direbbe oggi. Tanto che questo, secondo molti, contribuì a scatenare la malattia, un anno e mezzo dopo: nell'estate del 1935 Klee fu colpito da una violenta broncopolmonite, si indebolì, vide cambiare l'aspetto del suo viso. La pelle si fece più tesa e rigida, la bocca parve assottigliarsi, il naso più affilato.
La Diagnosi - Klee andò da Oskar Naegeli, dermatologo all'Università di Berna, e fui lui probabilmente il primo a riconoscere la sclerodermia, senza però rivelarlo all'artista. Ma davvero Klee può essersi ammalato per colpa dello stress? «Non ci sono dati certi, ma l'esperienza ci insegna che un forte stress, pur non essendo la causa diretta della sclerodermia, può far "esplodere" la malattia e accelerarne il decorso - commenta Raffaella Scorza, responsabile del Centro di riferimento regionale per le Malattie autoimmuni sistemiche all'Ospedale Maggiore di Milano -. Una separazione, un lutto, anche una grossa difficoltà finanziaria o un licenziamento in tronco sono tutti elementi che spesso si ritrovano nella storia dei pazienti, poco prima dell'esordio della sclerodermia». La malattia, pur essendo grave, risparmiò le mani del pittore, consentendogli di continuare a dipingere. Solo nel 1936 la produzione artistica ebbe una battuta d'arresto: appena 25 quadri, perché la patologia lo aveva sfinito. Poi però, dal 1937 e fino alla morte, nel 1940, il pittore lavorò con un rinnovato impeto, tanto che un quarto dell'intera produzione artistica di Klee arriva dagli anni di convivenza con la malattia. Che cambiò, e molto, i suoi quadri.
Le Opere - Abbandonata la musicalità e i colori vibranti di acquerelli come "Scheidung abends" (Separazione di sera) o "Fraulein" (Signorina), negli ultimi tre anni di vita Klee mise su tela una lunga analisi sul dolore, la morte, l'abisso dell'ignoto. Ecco irrompere rossi drammatici, linee nere perentorie e misteriose. Anche i titoli seguirono il percorso di riflessione intrapreso: "Pensando al futuro", "Catastrofe della Sfinge", "Maschera: dolore". Nel 1938 la sclerodermia costrinse il pittore ad alimentarsi di cibi liquidi o semiliquidi: non riusciva più a inghiottire, perché la malattia "indurisce" gli organi interni e nel suo caso aveva colpito l'esofago. E i polmoni: bastava pochissimo movimento per provocargli il fiatone. Il pittore si sentiva in equilibrio su un filo sottile, come l'omino ritratto con poche linee in "Des Ubermutes", "Gli spiriti elevati": un punto esclamativo marca la soddisfazione nel riuscire a combattere la battaglia contro la malattia, ma c'è anche l'acuta consapevolezza che basta un minimo errore per cadere. Pochi comprendevano l'arte di Klee, anche in quegli ultimi anni: i critici, in Svizzera, lo bollarono come schizofrenico. Lui rispose tenendo una sorta di diario pittorico della malattia e dipingendo tele come "Ein Doppel-Schreier", "Doppio grido", un urlo disperato di fronte al crepuscolo della vita e del mondo (i sussulti della seconda guerra mondiale erano alle porte); come "Weinende Frau", "Donna che piange", una sinfonia di colori freddi; o come "Tod und Feuer", "Morte e fuoco", uno degli ultimi dipinti. Bocca, occhi e naso di un teschio grigiastro disegnano la parola TOD, morte; il fuoco della guerra si avvicina e anche Klee si prepara alla fine. ADDIO TRISTE - Alcuni degli ultimi quadri ritrovano la natura, i fiori, i colori, in un addio alla vita triste ma consapevole. A maggio del 1940, durante una vacanza a Locarno, il pittore peggiorò e venne ricoverato. Morì il 29 giugno, dopo appena cinque anni dall'esordio della sclerodermia. Fino a trent'anni fa per questa malattia c'era ben poco da fare. «Soprattutto per le forme più aggressive come quella dell'artista - osserva Scorza -. Oggi le cose sono molto cambiate e il 90% dei malati può sopravvivere oltre 20 anni. La malattia compare spesso fra i 50 e i 60 anni, ma c'è un picco anche fra i più giovani, tuttavia i pazienti in cui porta velocemente a insufficienza respiratoria, ulcere e problemi gravi sono meno dell'1%. Fondamentale per migliorare le prospettive di vita è stata anche la diagnosi precoce: oggi è raro che la malattia venga riconosciuta tardi, quando ci sono già i sintomi cutanei o a carico degli organi interni». A Paul Klee non è andata così: chissà, altrimenti, quanti quadri avrebbe potuto ancora regalarci. Elena Meli (corriere della sera)

Lunedì 14 febbraio 2011 Allarme Sip
Mancano i pediatri, cure a rischio

«Il 2020 sarà il punto di non ritorno, l'anno in cui non saremo più in grado di garantire l'assistenza sanitaria». Tra pochi anni potrebbe essere difficile trovare un pediatra che assista i propri figli e negli ospedali la richiesta di cure pediatriche potrebbe causare ingolfamenti e lunghi tempi di attesa. È uno scenario realistico con il quale dover fare i conti sin da ora poiché, secondo le previsioni, il 2020 sarà il punto di non ritorno, l'anno in cui «non saremo più in grado di garantire l'assistenza sanitaria», fanno sapere i pediatri della Sip, la Società italiana di pediatria che rappresenta i professionisti sul territorio, i pediatri di famiglia e quelli ospedalieri. Già dallo scorso anno è cominciato il declino. I giovani medici usciti dalle 43 scuole di specializzazione in pediatria sono meno dei pediatri andati in pensione (per prepensionamento o per motivi anagrafici). «Nei prossimi anni - afferma Giovanni Corsello, vicepresidente della Sip - il numero dei pensionamenti aumenterà» e i posti resteranno vacanti. CENTRO-SUD - Secondo uno studio della Sip, mantenendo l'attuale numero di giovani medici specializzati ogni anno, i circa 15mila professionisti attivi oggi diventeranno poco meno di 12mila nel 2020 e 8mila nel 2025, con un deficit di 3mila professionisti. La carenza si sentirà soprattutto al Centro-Sud, perché ci sono le Regioni sottoposte ai piani di rientro e quelle con minori risorse per collocare i pediatri. Per questo è in atto, «un fenomeno migratorio dei pediatri dal Sud al Nord, dove ci sono maggiori risorse - sottolinea Corsello - e una più forte domanda per coprire gli organici». Lanciato l'allarme, la Società non è rimasta ferma. Il presidente della Sip, Alberto Ugazio ha chiesto ai ministri della Salute e dell'Istruzione, Ferruccio Fazio e Mariastella Gelmini, di aumentare le borse di studio per l'accesso alle scuole di specializzazione, attualmente 212 all'anno. Il titolare del dicastero della Salute si è impegnato a far salire questo numero a 250. Un piccolo miglioramento ma pur sempre qualcosa, sostengono i pediatri che stanno lavorando anche a un progetto di "rete pediatrica", una misura che non comporta oneri aggiuntivi, «semmai, è in grado di far risparmiare», fa sapere Corsello. La "rete" è quella che si deve creare tra i pediatri del territorio e quelli degli ospedali. «Dovrebbero lavorare insieme - aggiunge Corsello -, garantendo la continuità delle cure ai bambini, per esempio di notte e nei festivi, evitando ingolfamenti negli ospedali». È una riorganizzazione che necessita «di una cornice istituzionale», vale a dire un passaggio in Conferenza Stato-Regioni. La bozza già esiste e il presidente della Sip Ugazio ha avviato i contatti con le organizzazioni sindacali e il Ministero della Salute. «È un'esigenza sentita da tutti», conclude Corsello, perché sono in ballo una categoria da salvare e le cure per i bambini italiani. (Fonte: Ansa)

Gennaio 2011 | Fnomceo
I
primi dati del nuovo Corso Fad

Il Consiglio Nazionale ha offerto l’occasione alla Federazione di fare il punto sulle prime settimane di vita del corso Fad Root Cause Analysis (RCA), realizzato in collaborazione con Ministero della Salute e IPASVI. E’ stato Luigi Conte, coordinatore del Corso e componente della Commissione Nazionale per l’Educazione Continua, a presentare dati e considerazioni sul corso, che è proposto on-line a partire dal 15 dicembre scorso. “Il corso RCA ha visto da subito un’importante partecipazione di medici e infermieri”, è stato il commento di Conte sui primi dati a disposizione della Federazione, “Per quello che ci riguarda più da vicino abbiamo già avuto 2275 iscritti, suddivisi tra 2060 medici e 215 odontoiatri”. Dopo aver illustrato di dati suddivisi territorialmente, per fascia oraria di partecipazione e per “gradimento” dei contenuti proposti, il presidente OMCeO di Udine ha anche anticipato le caratteristiche degli appuntamenti residenziali, visto che il corso RCA, come il precedente SICURE, sarà proposto anche dai singoli Ordini provinciali in una serie di appuntamenti che saranno realizzati territorialmente, per favorire anche chi abbia una minor dimestichezza con gli strumenti digitali. Il corso Root Cause Analysis sarà disponibile sul portale FNOMCeO per tutto l’anno 2011; nei prossimi giorni sarà pubblicato anche il manuale (in formato pdf) dei contenuti di riferimento del corso stesso. Conte ha anche confermato che è in programmazione un altro percorso didattico “dedicato all’audit clinico, che verrà proposto ai medici presumibilmente nella seconda parte dell’anno, per non ingenerare sovrapposizioni e confusioni negli operatori sanitari”.

Ottobre 2010 | Fnomceo
Stop a dialogo con Brunetta

Fnomceo: stop a dialogo con ministro Brunetta L'Ordine dei medici ha deciso di interrompere ogni collaborazione con il ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione dopo le frasi ascoltate in un video su You Tube che riprende il ministro mentre parla dei medici come ''assatanati di soldi'' nella trattativa per definire l'avvio delle certificazioni online. «Non si può collaborare con chi insulta» ha spiegato il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, a margine del congresso dei medici della Fimmg in corso a Cagliari. «Salvo diverse e altrettanto inequivocabili parole del ministro Brunetta, da oggi risponderemo su questa materia solo al ministro della Salute Fazio, che in più di un'occasione ha dato ampia e convincente dimostrazione di come si possa e si debba migliorare la nostra sanità lavorando insieme, nel rispetto dei ruoli e della dignità professionale e civile dei soggetti coinvolti». Le parole di Brunetta, secondo l'Ordine dei medici, «hanno spezzato un rapporto di fiducia e di reciproca affidabilità che ci impediscono di proseguire una costruttiva collaborazione».Le affermazioni del ministro, secondo Bianco, esprimono «considerazioni del tutto infondate nel merito e gravemente offensive per tutti i medici italiani colpiti come professionisti e come cittadini del nostro paese». I medici sottolineano una «irresponsabile mancanza di fiducia e di rispetto verso l'intera categoria professionale che anche in questa materia si è invece resa disponibile ad un processo di innovazione serio ed efficace di trasmissione online di certificazione di malattia». Questo messaggio è stato controllato da Sophos e ritenuto valido.

Luglio 2010
Fnomceo
"Cento anni a tutela della Salute"

La festa degli Ordini sanitari a Santo Spirito in Sassia. Era il 10 luglio 1910 e veniva promulgata la legge n° 455 che, all’articolo 1, così recitava: “In ogni provincia sono costituiti gli Ordini dei Medici Chirurghi, dei Veterinari e dei Farmacisti…”. Veniva in questo modo sancita la nascita degli Ordini delle Professioni sanitarie. Sono passati, da allora, “Cento anni a tutela della Salute”: il 10 luglio 2010, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri celebrerà - insieme alle Federazioni degli Ordini dei Farmacisti e dei Veterinari - la ricorrenza con una grande Cerimonia. L’appuntamento è fissato, a partire dalle ore 9.30, presso il Complesso monumentale di S. Spirito in Sassia (Lungotevere in Sassia, 3, Roma). A tracciare lo scenario in cui si sono mossi in questo secolo i professionisti della salute sarà lo storico della Medicina Giorgio Cosmacini, mentre il sociologo Giuseppe De Rita analizzerà il ruolo delle Professioni sanitarie nella società. Il tema della “Tutela della Salute”, invece, non poteva che essere affidato alla voce degli organismi che ne sono garanti, gli Ordini sanitari, appunto, rappresentati dai presidenti delle tre Federazioni: Amedeo Bianco per la FNOMCeO (Medici e Odontoiatri); Andrea Mandelli per la FOFI (Farmacisti); Gaetano Penocchio per la FNOVI (Veterinari). Alla fine delle celebrazioni, la scena passerà ai professionisti di domani: i più giovani tra i neoiscritti agli Albi dei Medici, degli Odontoiatri, dei Farmacisti e dei Veterinari presteranno il loro Giuramento Professionale. Elio Guzzanti, medico, politico e docente universitario, aprirà e chiuderà i lavori. La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

Lunedì 10 Maggio 2010 News
Procedura per l’attivazione
Pec per gli iscritti all'Ordine

Come giù precedentemente comunicato l’Ordine ha provveduto a stipulare una convenzione con la Società Aruba PEC S.p.a. per l’acquisto di caselle di Posta Elettronica Certificata. La procedura per l’attivazione delle caselle è la seguente: • L’utente accede al portale www.arubapec.it • Clicca in alto a destra su”convenzioni” • Inserisce il codice offerta: da richiedere alla segreteria dell’Ordine (031/572613) • Nella pagina successiva deve inserire codice fiscale, cognome e nome • Il sistema verificherà che i dati inseriti corrispondano realmente ad un iscritto all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia • L’utente dovrà inserire i dati richiesti • La richiesta della casella PEC viene salvata e vengono generati in Pdf i documenti necessari alla sottoscrizione del servizio PEC. • La casella sarà attivata solamente dopo la ricezione via fax della documentazione sottoscritta allegando documento identità al numero di fax 0575 862026. • Il servizio di help disk verrà erogato tramite il numero 0575/0500. Nessun onere sarà a carico degli Iscritti in quanto per i primi tre anni le Pec saranno pagate dall’Ordine.

Aprile 2010 Ordine Fnomceo
PEC per gli iscritti all'Ordine

Si comunica che in data 9 marzo u.s. è stata firmata una convenzione con la ditta Aruba PEC s.p.a. che prevede la fornitura gratuita per tre anni delle caselle di PEC agli iscritti. La ditta Aruba PEC sta predisponendo il portale per l’attivazione delle caselle. Al più presto provvederemo ad inviare una newsletter e pubblicheremo le istruzioni per l’attivazione delle caselle sul sito internet dell’Ordine

Marzo 2010 Fnomceo
La Deontologia medica in Europa

Consensus Conference a Sanremo il 12 e 13 marzo Nei giorni 12 e 13 marzo si svolgerà a Sanremo, presso il Centro Congressi Palafiori, un Seminario di approfondimento del Comitato Centrale su “La deontologia medica nella prospettiva della libera circolazione dei pazienti in Europa”. Scopo dell’iniziativa - che avviene sulla scia della analoga manifestazione svoltasi nella stessa città nel 2005 – è quello di proseguire nel confronto con altri Paesi della Comunità Europea su temi della Deontologia medica, al fine di giungere ad una “dichiarazione di consenso” su orientamenti comuni. La manifestazione, che si tiene con fattiva collaborazione dell’Ordine di Imperia, presidente Francesco Alberti, acquista una importanza particolare in quanto si inserisce nel quadro delle celebrazioni, a carattere nazionale, previste per il centenario della costituzione degli Ordini dei medici. Dopo l’apertura dei lavori, con interventi del presidente della FNOMCeO Amedeo Bianco, del presidente di Imperia Alberti e del presidente CAO nazionale Giuseppe Renzo, il programma delle due giornate di lavori prevede due distinte sessioni , durante le quali si parlerà di “Direttiva sui pazienti - libro verde” (F.Montané), “Privacy e protezione dei dati personali” (G. Buttarelli), “Riservatezza, accesso ai dossier medici, consenso informato” (P. Hecquard), “Rapporti tra professionisti sanitari” ( G. Kalan-Zivcec), “Medicina dello sport e doping” ( M. Casasco), “Informazione e pubblicità sanitaria” (R. Kerzmann). La seconda giornata sarà dedicata alla presentazione, discussione e approvazione del Documento di Consenso sulle tematiche esaminate. 03/03/2010 15:11 - Autore: Sesto Francia

Venerdì 2 Novembre 2010 Fnomceo
Libera Professione Intramuraria

Si segnala che nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana  n. 302  del 30 dicembre 2009 è stato pubblicato il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194 recante “Proroga  di termini previsti da disposizioni legislative” che all’art. 6, comma 1, apporta modifiche all’art. 1, comma 2, della L. 120/07 recante “Disposizioni in materia di attività-libero professionale intramuraria”, prevedendo la proroga al 31 gennaio 2011 dell’esercizio dell’attività libero professionale intramuraria. Il provvedimento in vigore dal 30 dicembre 2009 dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. E’ possibile consultare copia dello stesso sul sito www.fnomceo.it al canale gazzetta ufficiale.”

Lunedì 16 Novembre 2009 News
Posta elettronica certificata


Stabilito che la scadenza del 29 novembre 2009 è da intendersi come termine ordinatorio e non perentorio, la Fnomceo intende fornire a tutti gli iscritti agli albi l’indirizzo di posta certificata. Ciò comporta una assunzione di responsabilità da parte del professionista già nella fase di attivazione e successivamente nel momento in cui il messaggio sarà recepito sul server del gestore (certificazione del ricevimento). La Fnomceo dunque provvederà all’acquisto delle caselle di posta elettronica per gli Ordini (al momento solo per il primo anno). Non appena saranno perfezionate le procedure di acquisizione del servizio, le sue caratteristiche, le possibili estensioni opzionali sarà cura della Federazione comunicare agli Ordini le modalità di adesione dei singoli iscritti ed il ruolo che in merito dovrà essere svolto dagli Ordini Provinciali. 

Settembre 2009 | Fnomceo
La medicina a cavallo tra scienza e umanità:
dal 15 al 17 ottobre "Pensare per la professione" a Padova

“Occorre un modello di medicina a cavallo tra scienza e umanità, tra tecnologia e relazione, tra micro e macro”: così il vicepresidente della FNOMCeO, Maurizio Benato, presenta il Convegno “Pensare per la professione”, che, a Padova, dal 15 al 17 ottobre, vedrà economisti, sociologi, flosofi, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni impegnati - ciascuno dalla prospettiva che gli è propria - a disegnare scenari e a progettare nuovi modelli in medicina e in sanità. Si tratta di un evento cruciale che vuole mettere alcuni capisaldi interpretativi all’interno di una professione in continua evoluzione e tumultuoso sviluppo. “I poderosi processi di innovazione scientifica e tecnologica della Medicina e le speculari trasformazioni della sanità ci impongono sfide sempre più complesse che richiedono esplicite assunzioni di responsabilità e uno sforzo straordinario per ricomporre la nostra Professione in un progetto di miglioramento della Sanità” aveva dichiarato il presidente della FNOMCeO, Amedeo Bianco, aprendo gli “Stati Generali” della professione a Fiuggi lo scorso anno. Ora i medici tornano a raccolta per fare il punto sullo Stato dell’Arte della Professione, avendo ben chiari il presente e il futuro della nuova medicina. Una medicina che non può non tenere conto delle nuove esigenze del paziente, desideroso di narrare la sua storia, oltre che di tracciare la cronaca dei sintomi; una medicina che deve misurarsi con le nuove scoperte senza lasciarsene travolgere; una medicina, soprattutto, che non può prescindere dalla sanità, da fattori culturali, sociali ed economici. E questo nuovo modello della professione e dei sistemi sanitari i medici lo hanno già pronto, punto per punto, a seguito di un lungo percorso di confronto con economisti, bioeticisti, scienziati, sociologi, oltre che con le Istituzioni. Il Convegno “Pensare per la professione” si propone di essere un distillato di questo dibattito. Per tre giorni, i medici affideranno agli “specialisti” delle varie Scienze Sociali il compito di illuminare la Scienza Medica ognuno dalla sua prospettiva. E così, il filosofo Dietrich Von Engelhardt ci introdurrà alla Medicina Narrativa e alla Terapia Letteraria, il bioeticista Sandro Spinsanti analizzerà l’equilibrio conflittuale tra Risorse e Diritti nei Sistemi Sanitari, il sociologo Ivan Cavicchi proverà a ricomporre la “divaricazione tra Medicina e Sanità”. Ancora, sul palco si alterneranno docenti di Medicina Sociale che analizzeranno i nuovi scenari operativi “nell’era del biopotenziamento e della postgenomica”, rappresentanti dell’Università che individueranno i limiti e i punti di forza della formazione, epidemiologi che analizzeranno l’efficacia dell’erogazione dei servizi sanitari, sociologi dei processi economici che stenderanno un nuovo possibile modello per i LEA. La voce alle Istituzioni sarà data nelle Tavole Rotonde a conclusione delle due sessioni in cui è diviso il Convegno. Per “Decidere in medicina” si riuniranno esponenti del ministero della Salute (Giovanni Leonardi, direttore generale delle risorse umane e professioni sanitarie) e dell’Università. Per “Decidere in sanità” si siederanno intorno al tavolo il responsabile dell’AGENAS, Fulvio Moirano, il Direttore Generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute, Filippo Palumbo, il sociologo Guido Giarelli, insieme a rappresentanti dei cittadini e delle Aziende sanitarie. Nei prossimi giorni, l’Ufficio Stampa manderà on line alcune interviste ai relatori. Intanto, una presentazione del Convegno fatta dal vicepresidente Benato, che è anche presidente dell’Ordine ospite, compare nell’intervista curata dal collega Sesto Francia (leggi qui).

Settembre 2009 | Fnomceo
Formazione pre laurea e specialistica

Convegno FNOMCeO a Bari il 18 settembre La FNOMCeO organizza a Bari il 18 settembre il Workshop di studio “Formazione pre laurea e specialistica”. Scopo dell'evento valutare quali siano i fabbisogni di nuovi medici e odontoiatri e progettare modelli formativi che tengano conto soprattutto della qualità dei professionisti in fieri. Si riuniranno per discutere di questa problematica le più alte cariche della FNOMCeO: il Presidente Amedeo Bianco, il Vicepresidente Maurizio Benato, il Segretario nazionale Gabriele Peperoni, il presidente CAO nazionale Giuseppe Renzo. Faranno loro corona i membri del Gruppo di Lavoro della FNOMCeO su “Formazione e valutazione fabbisogno Medici e Odontoiatri”, coordinato dal presidente ospite,