Fnomceo, i medici hanno le mani pulite
Il presidente della Federazione
nazionale degli
Ordini dei medici, Giuseppe Del Barone,
difende i colleghi commentando i
risultati dello studio condotto su
numerosi ospedali
italiani Mani pulite per i medici
italiani. Il presidente della
Federazione nazionale degli Ordini dei
medici, Giuseppe Del Barone, difende i
colleghi commentando i risultati dello
studio condotto su numerosi ospedali
italiani, "che avrebbe rivelato da parte
dei medici scarsa attenzione per
l'igiene delle mani. Non ho elementi per
mettere in dubbio i risultati dello
studio effettuato dall'Organizzazione
Mondiale della Sanità - premette Del
Barone - ciononostante sono convinto che
i medici italiani conoscano l'importanza
di una corretta igiene, in particolare
quella delle mani soprattutto nel corso
dell'attività professionale". "Se invece
ci riferiamo alle infezioni cosiddette
nosocomiali - prosegue - la causa deve
essere soprattutto ricercata nelle
condizioni igieniche esistenti ancora in
troppi ospedali, che chiamano in causa
aspetti organizzativi e gestionali prima
ancora che le responsabilità degli
operatori". La diffusione dei batteri "è
un problema che interessa ciascun
ambiente e ogni settore della vita
quotidiana. Pertanto l'opera di
sensibilizzazione a favore di una igiene
più attenta dovrà interessare la
collettività tutta, medici compresi, a
partire dai più giovani - conclude - con
interventi informativi e didattici nelle
scuole".
Del
Barone, di partiti ce ne
sono già troppi "Di
partiti ce ne sono gia'
troppi". Giuseppe Del
Barone, Presidente della
Federazione degli Ordini
dei medici, commenta
cosi' la proposta di
Mario Falconi,
segretario della
Federazione dei medici
di famiglia, di dare
vita a un ‘partito della
salute', con liste di
medici da presentare
alle elezioni politiche
del 2006. ‘'Ho fatto
politica per molto
tempo, da consigliere
regionale, assessore e
deputato. Se e' solo
folclore - aggiunge - mi
sta bene, sono un uomo
di spirito''. Battute a
parte, secondo Del
Barone, ‘'e' deleterio
identificare in un solo
partito la tutela della
salute. Dovrebbero
occuparsene tutti i
partiti, come prevede
appunto l'articolo 32
della Costituzione''
FNOMCeO condivide il documento del Comitato Nazionale di Bioetica Dopo il caso del paziente risvegliatosi dopo due anni di coma, FNOMCeO ribadisce il no dei medici italiani a qualsiasi forma di eutanasia. Il Presidente Del Barone dichiara: “In qualità di rappresentante di una professione, quella medica, che ha come unici scopi la tutela della salute e la difesa della vita umana, plaudo alla decisione del Comitato Nazionale di Bioetica di vietare la sospensione delle pratiche di alimentazione e idratazione artificiale nei soggetti in stato vegetativo”.
Fnomceo, su guardia
medica sentenza
preoccupante
"Questa
decisione della Corte
può costituire un
precedente pericoloso
per tanti colleghi di
guardia medica che
potrebbero subire le
stesse accuse'' La
sentenza della
Cassazione, che condanna
un medico di guardia per
il ritardo con cui ha
visitato un paziente,
''contribuisce a
promuovere la caccia
all'untore''. E' il
commento del presidente
della Federazione
nazionale degli Ordini
dei medici, Giuseppe Del
Barone, che, pur
riservandosi di leggere
le motivazioni della
decisione dei giudici,
esprime alcune
perplessita'. ''Questa
decisione della Corte
può costituire un
precedente pericoloso -
afferma - per tanti
colleghi di guardia
medica che potrebbero
subire le stesse accuse''.
''Come è possibile - si
chiede Del Barone -
stabilire con certezza
il 'tempo massimo' entro
cui effettuare la
prestazione? I tempi
necessari per
raggiungere il domicilio
del malato sono
verosimilmente diversi
da città a città e nei
piccoli centri di
provincia. Occorre
infine tenere presente
che è dovere del
sanitario di guardia
medica quello di
valutare, in base alla
descrizione dei sintomi
- spiega - la priorità
delle chiamate giunte
nello stesso lasso di
tempo, l'urgenza di un
caso rispetto a un
altro. Appare chiaro
pertanto che, a parte
casi eclatanti, risulta
fortemente azzardato
stabilire un tempo
standard di soccorso
oltre il quale è
possibile parlare di
colpevole ritardo''. Per
il presidente della
Fnomceo, ''questa
vicenda impone
un'attenta riflessione
che investa politici e
amministratori. La
continuità assistenziale
rappresenta una grossa
opportunità per i
colleghi, ma soprattutto
per i cittadini: se si
vuole che il servizio
risulti efficiente
occorrerà dotare i
medici di mezzi e
strutture adeguate a far
fronte alle attese della
collettività. Inoltre,
e' necessario
implementare la cultura
sanitaria dei cittadini,
introducendo già nelle
scuole di primo livello
alcune ore di educazione
sanitaria. Ciò
consentirebbe, con ogni
probabilità, di evitare
un ricorso improprio
alla guardia medica e
all'emergenza''.
Testamento biologico: La FNOMCeO commenta il documento sul testamento biologico approvato dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato. Viva soddisfazione è stata espressa per il passo in avanti fatto a livello legislativo su un tema di così grande attualità, "a conferma che accanimento terapeutico ed eutanasia, su cui i medici riconfermano la loro contrarietà, sono temi che meritano una approfondita riflessione".
Leggi
Varato
nuovo codice
deontologico
Fecondazione, testamento
biologico, donazione
d'organi e trapianti,
medicine non
convenzionali e
soprattutto comparaggio
e conflitto d'interessi.
Sono tanti i temi al
centro della revisione
del Codice deontologico
dei medici, frutto di un
anno di lavoro. Il nuovo
codice 'approda' a
Matera, per un confronto
fra i camici bianchi,
promosso dalla Fnomceo
venerdi' prossimo. ''E'
stato fatto un percorso
speculativo - afferma
Giuseppe Del Barone,
presidente della Fnomceo
- per rispondere a
un'esigenza interna
della professione, ma
soprattutto per farsi
carico della forte
domanda etica che
proviene da una società
problematica, tormentata
e spesso contraddittoria
qual è l'attuale''. ''Il
Codice - aggiunge Vito
Gaudiano, presidente
dell'Ordine di Matera,
che ospita il convegno -
è uno strumento di
autogoverno della
professione e pertanto
non può sostituire i
momenti decisionali
politici,
amministrativi,
religiosi, dai quali
deve mantenersi
indipendente, nel
rispetto dell'etica
della professione a
tutela dei cittadini.
Viene revisionato
periodicamente per
adeguarsi alle dinamiche
di cambiamento della
società''. Tra i temi
piu' 'caldi',
comparaggio e conflitto
di interessi. Con questi
due capitoli, la Fnomceo
mette al bando qualsiasi
possibile interferenza a
un corretto rapporto fra
medico e pazienti: per
esempio, guadagni
economici o promozioni.
Anche i dentisti si
confronteranno sui
problemi a cuore alla
categoria. Innanzitutto,
spiega Giuseppe Renzo,
presidente dei dentisti
italiani, ''la lotta
all'abusivismo e al
prestanomismo, che
mettono in pericolo la
salute odontoiatrica del
Paese oltre che rendere
più difficile alla
società civile
individuare la figura
professionale a cui
devono affidarsi per la
salute odontoiatrica''
Fnomceo
no ai farmaci al
supermercato Un
nuovo, deciso no alla
vendita di farmaci da
banco al supermarket,
proposta dall'Antitrust,
arriva dal presidente
della Fnomceo Giuseppe
del Barone. Del Barone
consiglia in generale di
''non sottovalutare i
pericoli di una
eccessiva
liberalizzazione nella
vendita dei farmaci''. E
pur ammettendo che il
ministro della Salute,
Francesco Storace, abbia
fatto ''bene ad avviare
iniziative volte al
contenimento della spesa
farmaceutica'', ritiene
che ''la possibilita' di
praticare il 20% di
sconto su alcuni
prodotti di
automedicazione,
lasciata alla
discrezionalita' dei
farmacisti non
rappresenti una reale
fonte di risparmio.
Meglio sarebbe stato -
aggiunge il presidente
della Fnomceo -
individuare i prodotti
soggetti a sconto, con
l'effetto di determinare
un risultato positivo
certo per le tasche dei
cittadini, e nel
contempo proseguire la
battaglia con
l'industria per
diminuire il prezzo dei
prodotti di fascia A''.
Secondo Del Barone è
inconcepibile
considerare un farmaco,
e i rischi che lo
accompagnano, alla
stregua di un qualunque
prodotto presente in un
comune supermercato.
Liste di attesa, i
medici non c'entrano
Questa
la presa di posizione
del Presidente della
Federazione degli Ordini
dei Medici e degli
Odontoiatri Non sono i
medici i responsabili
delle lunghe liste
d'attesa per visite
specialistiche, esami e
interventi chirurgici.
Ci tiene a sottolinearlo
Giuseppe Del Barone,
presidente della
Federazione degli Ordini
dei Medici (Fnomceo),
''per far conoscere alle
istituzioni e
all'opinione pubblica -
spiega - la posizione di
una categoria, quella
medica che, suo
malgrado, viene troppo
spesso chiamata in
causa. I ritardi per
accedere alle
prestazioni - afferma
Del Barone in una nota -
sono un fatto comune a
tutte le Regioni
italiane e anche agli
altri Paesi europei. Si
tratta di un problema
serio che mette in
pericolo la salute di
una larga fascia di
cittadini, soprattutto i
meno abbienti, che non
possono accedere con la
dovuta tempestività alle
prestazioni sanitarie
pubbliche. Condivido
pertanto la volontà del
ministro della Salute
Storace di avviare una
seria indagine nazionale
con il supporto dei Nas''.
Per Del Barone è
prioritario risolvere
quanto prima il problema
senza perdere tempo
prezioso nella ricerca
di un colpevole.
La
Fnomceo respinge il
documento sull'Ecm