Archivio Fnomceo 2005

Fnomceo, i medici hanno le mani pulite
Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Giuseppe Del Barone, difende i colleghi commentando i risultati dello studio condotto su numerosi ospedali italiani Mani pulite per i medici italiani. Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Giuseppe Del Barone, difende i colleghi commentando i risultati dello studio condotto su numerosi ospedali italiani, "che avrebbe rivelato da parte dei medici scarsa attenzione per l'igiene delle mani. Non ho elementi per mettere in dubbio i risultati dello studio effettuato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità - premette Del Barone - ciononostante sono convinto che i medici italiani conoscano l'importanza di una corretta igiene, in particolare quella delle mani soprattutto nel corso dell'attività professionale". "Se invece ci riferiamo alle infezioni cosiddette nosocomiali - prosegue - la causa deve essere soprattutto ricercata nelle condizioni igieniche esistenti ancora in troppi ospedali, che chiamano in causa aspetti organizzativi e gestionali prima ancora che le responsabilità degli operatori". La diffusione dei batteri "è un problema che interessa ciascun ambiente e ogni settore della vita quotidiana. Pertanto l'opera di sensibilizzazione a favore di una igiene più attenta dovrà interessare la collettività tutta, medici compresi, a partire dai più giovani - conclude - con interventi informativi e didattici nelle scuole".

Del Barone, di partiti ce ne sono già troppi "Di partiti ce ne sono gia' troppi". Giuseppe Del Barone, Presidente della Federazione degli Ordini dei medici, commenta cosi' la proposta di Mario Falconi, segretario della Federazione dei medici di famiglia, di dare vita a un ‘partito della salute', con liste di medici da presentare alle elezioni politiche del 2006. ‘'Ho fatto politica per molto tempo, da consigliere regionale, assessore e deputato. Se e' solo folclore - aggiunge - mi sta bene, sono un uomo di spirito''. Battute a parte, secondo Del Barone, ‘'e' deleterio identificare in un solo partito la tutela della salute. Dovrebbero occuparsene tutti i partiti, come prevede appunto l'articolo 32 della Costituzione''

FNOMCeO condivide il documento del Comitato Nazionale di Bioetica Dopo il caso del paziente risvegliatosi dopo due anni di coma, FNOMCeO ribadisce il no dei medici italiani a qualsiasi forma di eutanasia. Il Presidente Del Barone dichiara: “In qualità di rappresentante di una professione, quella medica, che ha come unici scopi la tutela della salute e la difesa della vita umana, plaudo alla decisione del Comitato Nazionale di Bioetica di vietare la sospensione delle pratiche di alimentazione e idratazione artificiale nei soggetti in stato vegetativo”.

Fnomceo, su guardia medica sentenza preoccupante "Questa decisione della Corte può costituire un precedente pericoloso per tanti colleghi di guardia medica che potrebbero subire le stesse accuse'' La sentenza della Cassazione, che condanna un medico di guardia per il ritardo con cui ha visitato un paziente, ''contribuisce a promuovere la caccia all'untore''. E' il commento del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Giuseppe Del Barone, che, pur riservandosi di leggere le motivazioni della decisione dei giudici, esprime alcune perplessita'. ''Questa decisione della Corte può costituire un precedente pericoloso - afferma - per tanti colleghi di guardia medica che potrebbero subire le stesse accuse''. ''Come è possibile - si chiede Del Barone - stabilire con certezza il 'tempo massimo' entro cui effettuare la prestazione? I tempi necessari per raggiungere il domicilio del malato sono verosimilmente diversi da città a città e nei piccoli centri di provincia. Occorre infine tenere presente che è dovere del sanitario di guardia medica quello di valutare, in base alla descrizione dei sintomi - spiega - la priorità delle chiamate giunte nello stesso lasso di tempo, l'urgenza di un caso rispetto a un altro. Appare chiaro pertanto che, a parte casi eclatanti, risulta fortemente azzardato stabilire un tempo standard di soccorso oltre il quale è possibile parlare di colpevole ritardo''. Per il presidente della Fnomceo, ''questa vicenda impone un'attenta riflessione che investa politici e amministratori. La continuità assistenziale rappresenta una grossa opportunità per i colleghi, ma soprattutto per i cittadini: se si vuole che il servizio risulti efficiente occorrerà dotare i medici di mezzi e strutture adeguate a far fronte alle attese della collettività. Inoltre, e' necessario implementare la cultura sanitaria dei cittadini, introducendo già nelle scuole di primo livello alcune ore di educazione sanitaria. Ciò consentirebbe, con ogni probabilità, di evitare un ricorso improprio alla guardia medica e all'emergenza''.

Testamento biologico: La FNOMCeO commenta il documento sul testamento biologico approvato dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato. Viva soddisfazione è stata espressa per il passo in avanti fatto a livello legislativo su un tema di così grande attualità, "a conferma che accanimento terapeutico ed eutanasia, su cui i medici riconfermano la loro contrarietà, sono temi che meritano una approfondita riflessione". Leggi

Varato nuovo codice deontologico Fecondazione, testamento biologico, donazione d'organi e trapianti, medicine non convenzionali e soprattutto comparaggio e conflitto d'interessi. Sono tanti i temi al centro della revisione del Codice deontologico dei medici, frutto di un anno di lavoro. Il nuovo codice 'approda' a Matera, per un confronto fra i camici bianchi, promosso dalla Fnomceo venerdi' prossimo. ''E' stato fatto un percorso speculativo - afferma Giuseppe Del Barone, presidente della Fnomceo - per rispondere a un'esigenza interna della professione, ma soprattutto per farsi carico della forte domanda etica che proviene da una società problematica, tormentata e spesso contraddittoria qual è l'attuale''. ''Il Codice - aggiunge Vito Gaudiano, presidente dell'Ordine di Matera, che ospita il convegno - è uno strumento di autogoverno della professione e pertanto non può sostituire i momenti decisionali politici, amministrativi, religiosi, dai quali deve mantenersi indipendente, nel rispetto dell'etica della professione a tutela dei cittadini. Viene revisionato periodicamente per adeguarsi alle dinamiche di cambiamento della società''. Tra i temi piu' 'caldi', comparaggio e conflitto di interessi. Con questi due capitoli, la Fnomceo mette al bando qualsiasi possibile interferenza a un corretto rapporto fra medico e pazienti: per esempio, guadagni economici o promozioni. Anche i dentisti si confronteranno sui problemi a cuore alla categoria. Innanzitutto, spiega Giuseppe Renzo, presidente dei dentisti italiani, ''la lotta all'abusivismo e al prestanomismo, che mettono in pericolo la salute odontoiatrica del Paese oltre che rendere più difficile alla società civile individuare la figura professionale a cui devono affidarsi per la salute odontoiatrica''

Fnomceo no ai farmaci al supermercato Un nuovo, deciso no alla vendita di farmaci da banco al supermarket, proposta dall'Antitrust, arriva dal presidente della Fnomceo Giuseppe del Barone. Del Barone consiglia in generale di ''non sottovalutare i pericoli di una eccessiva liberalizzazione nella vendita dei farmaci''. E pur ammettendo che il ministro della Salute, Francesco Storace, abbia fatto ''bene ad avviare iniziative volte al contenimento della spesa farmaceutica'', ritiene che ''la possibilita' di praticare il 20% di sconto su alcuni prodotti di automedicazione, lasciata alla discrezionalita' dei farmacisti non rappresenti una reale fonte di risparmio. Meglio sarebbe stato - aggiunge il presidente della Fnomceo - individuare i prodotti soggetti a sconto, con l'effetto di determinare un risultato positivo certo per le tasche dei cittadini, e nel contempo proseguire la battaglia con l'industria per diminuire il prezzo dei prodotti di fascia A''. Secondo Del Barone è inconcepibile considerare un farmaco, e i rischi che lo accompagnano, alla stregua di un qualunque prodotto presente in un comune supermercato.

Liste di attesa, i medici non c'entrano

Questa la presa di posizione del Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri Non sono i medici i responsabili delle lunghe liste d'attesa per visite specialistiche, esami e interventi chirurgici. Ci tiene a sottolinearlo Giuseppe Del Barone, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), ''per far conoscere alle istituzioni e all'opinione pubblica - spiega - la posizione di una categoria, quella medica che, suo malgrado, viene troppo spesso chiamata in causa. I ritardi per accedere alle prestazioni - afferma Del Barone in una nota - sono un fatto comune a tutte le Regioni italiane e anche agli altri Paesi europei. Si tratta di un problema serio che mette in pericolo la salute di una larga fascia di cittadini, soprattutto i meno abbienti, che non possono accedere con la dovuta tempestività alle prestazioni sanitarie pubbliche. Condivido pertanto la volontà del ministro della Salute Storace di avviare una seria indagine nazionale con il supporto dei Nas''. Per Del Barone è prioritario risolvere quanto prima il problema senza perdere tempo prezioso nella ricerca di un colpevole.

La Fnomceo respinge il documento sull'Ecm

Il Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, riunitosi venerdì a Sanremo, respinge il documento della conferenza Stato-Regioni che di fatto delegittima il ruolo istituzionale dell'Ordine dei Medici "sottraendo inspiegabilmente all'Ordine - si legge in una nota - ogni competenza ed escludendolo sia dalla fase elaborativa dell'impianto normativo che da quella di programmazione e verifica degli eventi formativi". La Fnomceo invita di conseguenza "tutte le forze politiche regionali e parlamentari a considerare quanto denunciato e ad intervenire ognuna nell'ambito delle proprie competenze e responsabilità per riaffermare il ruolo dell'Ordine". Inoltre la Fnomceo ha dato "mandato ai singoli Ordini di valutare l'appropiatezza degli eventi formativi anche sotto il profilo deontologico richiamando a tali obblighi e responsabilità i medici direttamente coinvolti nell'organizzazione degli stessi".

 

Targhe Mediche. La Fnomceo ha inviato una nota all'Anci, nella quale si denuncia il comportamento dell'ICa e si forniscono gli elementi affinchè i Comuni valutino gli esatti termini della questione in merito all'esenzione delle targhe dei professionisti dal pagamento dell'imposta sulla pubblicità.  Leggi >

 

Fnomceo, perplessita' sui nuovi collegi arbitrali

Con la nuova convenzione, la presidenza del Collegio non viene più affidata al presidente dell'Ordine dei medici del capoluogo di regione, ma al presidente dell'Ordine degli avvocati di competenza sul territorio.

Soddisfazione del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) Giuseppe Del Barone per l'accordo raggiunto sulla Convenzione per la medicina generale. Ma, pur premettendo che non e' suo compito ''entrare nel merito dei contenuti dell'accordo'', Del Barone esprime ''perplessità'' per una novità prevista dal verbale di preintesa che riguarda la composizione del collegio arbitrale. La presidenza del Collegio stesso non viene più affidata al presidente dell'Ordine dei medici e degli odontoiatri del capoluogo di regione, ma al presidente dell'Ordine degli avvocati di competenza sul territorio.

La logica di questa modifica, osserva Del Barone, ''non appare ne' chiara ne' accettabile. E rappresenta una evidente e ingiustificata attenuazione del ruolo deontologico svolto dall'Ordine dei medici, a tutto danno dei colleghi chiamati a rispondere di fronte al Collegio. Chi, infatti, meglio del presidente d'Ordine e' in grado di assicurare la più adeguata tutela deontologica?''. Inoltre, se confermata, ''questa nuova composizione del collegio rappresenterebbe un disconoscimento del ruolo svolto dal codice di deontologia medica come strumento riequilibratore di rapporti tra camici bianchi e cittadini''.

Del Barone chiede, dunque, ''un concreto e rapido ripensamento della norma, che allo stato inciderebbe in modo negativo sulla sostanza piu' profonda della professione, dell'Ordine professionale, dell'essere medici e sulle norme etico-comportamentali che governano il fondamentale, insostituibile rapporto con i cittadini''

Note Aifa, Del Barone chiede una proroga

La richiesta del presidente della Fnomceo e' legata sia ad alcune ''asprezze'' delle nuove note Aifa (ex note Cuf) sia per le novita', ''ancora sconosciute al medico''

Una proroga di sei mesi all'entrata in vigore della nuova prescrizione di prestazioni sanitarie. Stavolta ad avanzare la richiesta di 'rinvio' di una nuova normativa al ministro della Sanita' non sono gli esercenti, insorti contro la legge antifumo chiedendo a Sirchia uno slittamento di sei mesi, ma il presidente della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Giuseppe Del Barone.

La richiesta del presidente della Fnomceo e' legata sia ad alcune ''asprezze'' delle nuove note Aifa (ex note Cuf) che dovrebbero entrare in vigore dal prossimo mese di gennaio, sia per le novita', ''ancora sconosciute al medico'', legate all'uso dei nuovi ricettari. Del Barone teme, infatti, che ''tali procedure, all'inizio sicuramente piu' complesse, comportino una sottrazione di tempo che potrebbe invece essere utilmente dedicato ai pazienti''. Il presidente della Federazione ha espresso invece ''vivo apprezzamento'' nei confronti del ministro per la ''battaglia tenace e convinta'' condotta contro il fumo.