Archivio Segreteria 2010-2011

 

Venerdì 17 Febbraio 2012 | Costi della Sanità                                
Uso appropriato dei test di diagnosi e screening















La crescita insostenibile dei costi della sanità ha posto come priorità assoluta in molti Paesi la riduzione dei costi sanitari, pur cercando di mantenere una buona qualità della assistenza. Molti sono i fattori che aumentano la spesa sanitaria: nuovi farmaci, devices, procedure varie ed esecuzione di test con tecnologie evolute. Le innovazioni biomediche sono spesso fattori chiave per migliorare gli outcome dei pazienti; tuttavia l'utilizzo di queste tecnologie mediche va effettuato in modo giudizioso valutando se i potenziali benefici giustificano i costi.

Sotto questo aspetto è essenziale operare una distinzione tra costo e valore: un intervento di costo elevato può produrre un buon valore se il beneficio netto (quando cioè il beneficio sopravanza i potenziali danni) è sufficientemente alto da giustificare il costo. Esempi di interventi costosi ma ad elevato valore sono la terapia anti-retrovirale nelle infezioni HIV o l'impianto di un ICD in pazienti ad alto rischio se in valido stato funzionale e con prognosi superiore ad 1 anno. Esempi di interventi poco costosi ma con basso valore sono il PAP test annuale rispetto a controlli ogni 3 anni in donne a basso rischio o l'esame Rx torace pre-operatorio in soggetti asintomatici e sostanzialmente sani. In definitiva occorre riflettere più sul valore degli esami che solo sul costo. Al fine di ridurre la spesa sanitaria ed evitare un sovrautilizzo o un cattivo utilizzo di test e/o trattamenti, l'American College of Physicians ha attivato un working group di internisti (di varie estrazioni specialistiche ed operanti in differenti sedi ospedaliere degli US, espressione del 'real world') con l'obiettivo di identificare i più frequenti test diagnostici o di screening ritenuti sovrautilizzati in quanto di basso valore. I principi in base ai quali veniva ritenuto appropriato o inappropriato un test erano i seguenti
1) un test diagnostico non dovrebbe essere effettuato se si sa già a priori che l'esito non modificherà il trattamento (per esempio un esame Rx torace a 4 settimane dopo la diagnosi di polmonite in un paziente che ha risposto in modo clinicamente favorevole alla terapia, in quanto la risoluzione radiologica del focolaio può richiedere anche 6-8 settimane)
2) quando la probabilità pre-test di malattia è basso, la possibilità di un risultato falso positivo è più elevata di un risultato vero positivo
3) il costo reale di un test non comprende soltanto la spesa per il test stesso, ma anche quella per eventuali ulteriori esami che possono essere richiesti successivamente.
È stata compilata una lista di ben 37 test ritenuti non in accordo con le raccomandazioni delle principali linee guida disponibili e quindi inappropriati, che tuttavia vengono spesso utilizzati nella pratica clinica. Ecco alcuni esempi di esami inappropriati

  • controlli routinari ripetuti di un ecocardiogramma in pazienti asintomatici con lieve insufficienza mitralica e normale dimensione e funzione ventricolare sinistra

  • test di imaging cerebrale (TC e/o RMN) in pazienti con sincope e regolare esame obiettivo neurologico

  • test sierologici per la malattia di Lyme in assenza di segni/sintomi specifici

  • determinazione degli anticorpi antinucleo in soggetti con sintomi non specifici (mialgie, astenia, fibromialgia)

  • controllo annuale dell'assetto lipidico in pazienti non in terapia ipo-colesterolemizzante, in assenza di possibili cause di modificazione del profilo lipidico

  • BNP nella valutazione iniziale di pazienti con chiari segni/sintomi e referti di altri esami indicativi di scompenso cardiaco.

L'obiettivo da perseguire è di identificare situazioni cliniche frequenti che offrano l'occasione di ridurre i costi (riducendo l'uso di test non necessari) migliorando o comunque non peggiorando la qualità delle cure mediche. Le tecnologie bio-mediche vanno usate se di alto valore, con la piena consapevolezza dei costi.

Qaseem A et al. Appropriate Use of Screening and Diagnostic Test to foster High-Value, Cost-Conscious Care. Ann Intern Med 2012; 156: 147-149

23 Novembre 2011 | Rinnovo Consiglio Direttivo Ordine                                                                       
Triennio 2012-2014. Raggiunto il quorum
Le Assemblee elettorali degli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e all'Albo degli Odontoiatri, convocate in seconda convocazione, ai sensi dell’art. 2 D.L.C.P.S. del 13 settembre 1946, n. 233, modificato dall’art. 2 comma 4 sexies, del D.L. del 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni nella L. del 14 maggio 2005, n. 80 e dell’art. 14 del DPR 5 aprile 1950, n. 221, nei giorni 19, 20 e 21 novembre hanno eletto i propri rappresentanti. Ecco i nomi dei Medici e degli Odontoiatri che formeranno il nuovo Consiglio Direttivo dell'Ordine di Como:

per il Consiglio Direttivo:
Dott. BIANCHI PIERLUIGI
Dott. CONTI PIERGIUSEPPE
Dott. FINI ILO MARCO
Dott.ssa FUMAGALLI PATRIZIA
Dott. GALLI MASSIMO
Dott. GHEZZI CARLO
Prof. LEVRINI LUCA
Dott. LIETTI DANIELE
Dott. MALINVERNO MARCO
Dott. MELFA GIANVINCENZO
Dott. MOLTRASIO GABRIELE
Dott. RIVOLTA GIUSEPPE ENRICO
Dott.ssa RUSSELLO MARINA
Dott.ssa SNIDER LICIA
Dott. SPATA GIANLUIGI

per la Commissione degli iscritti all'Albo degli Odontoiatri:
Dott. CAPPELLO GIUSEPPE
Dott. DE SIMONE FRANCESCO
Dott. MARIANI MASSIMO (anche Consigliere)
Dott. MEANI FABRIZIO
Dott. PRADA GIANFRANCO (anche Consigliere)

per il Collegio dei Revisori dei conti:
Dott.ssa BOLLATI CARLA ALESSANDRA
Dott. CORRADO GIOVANNI
Dott. RODA CORRADO

Dott.ssa IORIO LAURA Revisore dei conti supplente

Venerdì 7 ottobre 2011 | Il primo anni del S.Anna                                                                                       
"Reparto musica" e "L'ospedale nel cuore della città"
Proseguono gli eventi organizzati in occasione del primo anno di attività dell'ospedale Sant'Anna. Sabato 8 ottobre i festeggiamenti continueranno sull'onda delle sette note grazie al concerto organizzato dal Teatro Sociale di Como nell'ambito dell'iniziativa "Il teatro per gli altri - Reparto Musica" con il sostegno dalla Fondazione Comasca presso la quale è attivo il Fondo Sant'Anna, istituito nel 2006 per raccogliere donazioni a favore dell'ospedale. In programma alle 16.30 al piano -1 sotto la hall un'esibizione dedicata alla lirica che vedrà al pianoforte Federica Falasconi e esibirsi su arie del compositore Nino Rota i vincitori dell'ultima edizione del Concorso per Giovani Cantanti Lirici d'Europa promossa da Aslico/Teatro Sociale. Domenica 9, infine, l’Ao comasca celebrerà la ricorrenza del nuovo Sant'Anna con i cittadini in piazza San Fedele a Como con l'iniziativa "L'ospedale nel cuore della città", una giornata dedicata alla prevenzione cardiovascolare con la sponsorizzazione di Sanofi Aventis. Dalle 9 alle 13 medici e infermieri del Sant'Anna eseguiranno controlli gratuiti: misurazione della pressione, del peso, del giro vita e della glicemia sotto la tenda per le maxiemergenze gentilmente offerta dal 118 di Como dipendente da Areu, l'Azienda Regionale per l'Emergenza Urgenza. In piazza S. Fedele, a sancire una proficua collaborazione, ci sarà anche una delegazione di Comocuore, presente in occasione delle attività dell'associazione per la Giornata Mondiale del Cuore. Sarà inoltre distribuito alla popolazione materiale informativo sul rischio cardiovascolare.

Agosto 2011 | Corso Fad                                                                                                                                                    
Buon uso del ricettario

Viene proposto il Corso FAD sul " buon uso del ricettario" accreditato per MMG e dipendenti delle strutture pubbliche con lo scopo di aggiornare i Colleghi sulle normative vigenti relative alla prescrizione farmacologica e ambulatoriale.
Questo corso organizzato dall'Ordine dei Medici di Como con il coordinamento della Dr.ssa Russello ed in collaborazione con il Dr. Fraticelli, Responsabile dell'Ufficio Formazione dell'Ospedale S.Anna, e con i Dottori Bosio e Tarrabini dell'ASL, era già stato proposto recentemente per i soli dipendenti dell'Ospedale S.Anna ed ora viene messo a disposizione a chiunque ne sia interessato.

Accedere al form di registrazione cliccando sulla foto sopra

Agosto 2011 | Documenti  
Nuovo percorso dimissioni protette/concordate

Pubblichiamo il documento " Nuovo percorso dimissioni protette/concordate" entrato in vigore dal 1 agosto 2011. Questo documento è il risultato dell'attività del gruppo di lavoro della Commissione Ospedale - Territorio dell'Ordine dei Medici di Como coordinata dal Dr. Melfa al quale hanno partecipato la Dr.ssa Cerofolini, in rappresentanza dell'ASL, la Dr.ssa Longhi, il Dr. Pina ed il Dr. Spata. Si invita a leggere il documento con particolare attenzione affinchè possa essere reso attuativo nel minor tempo possibile.

Premessa:

L’esigenza di aggiornare le modalità delle dimissioni protette attualmente in essere, nasce dalla necessità di rafforzare l’integrazione tra li MMG e l’Ospedale per migliorare la continuità dell’assistenza. Tale necessità è stata fatta propria dal Tavolo Tecnico Ospedale Territorio, costituito con l’impegno dell’Ordine dei Medici della Provincia di Como, a cui partecipano rappresentanti dei MMG, delle Strutture Sanitarie e dell’ASL.

Idealmente la dimissione concordata/protetta (DP) inizia al momento del ricovero, appena si stabilisce un contatto sul caso clinico specifico tra il Medico Ospedaliero (MO) ed il Medico di Medicina Generale (MMG), finalizzato alla miglior cura del paziente dapprima in ospedale e quindi in continuità con il territorio.

Finalità:                    

Garantire all’ammalato ed alla sua famiglia continuità assistenziale compatibilmente con i bisogni e le risorse.

Fornire una risposta univoca in ambito provinciale ad ogni proposta di dimissione protetta/concordata inoltrata dagli ospedali.

Indicatore di qualità:

Diminuzione delle giornate di degenza, ottimizzazione dei ricoveri programmati per effettiva disponibilità dei posti letto, risparmio economico.

Numero di DP con utilizzo della procedura concordata e condotta a buon fine.
 

Applicabilità: Il primo criterio di eleggibilità ad un percorso di dimissione protetta/concordata è la disponibilità e la presenza di una famiglia collaborante intenzionata a tenere a casa il proprio congiunto e che a tal fine esprime un consenso informato firmato dal paziente o dal care giver e allegato al modulo di dimissione concordata/protetta.

Nuovo valore aggiunto:

Contatto puntuale Ospedale/Territorio ovvero tra MO e MMG con il coinvolgimento pro-attivo del Distretto.

Modalità attuative:

A partire dal contatto tra i curanti (MO/MMG) la proposta di dimissione protetta/concordata deve essere avviata dall'ospedale utilizzando una modalità omogenea per tutte le Strutture di Ricovero e Cura provinciali. A tal fine è prevista una modulistica unica (Scheda D.P. Allegata). La segnalazione, che parte dall'ospedale, deve raggiungere il MMG e, per ottimizzare i tempi, il Distretto ASL di competenza territoriale. La via di trasmissione della segnalazione può essere quella informatica utilizzando gli strumenti più adeguati (posta elettronica certificata, Carta SISS, ect.)  o telefonica (Fax). La proposta di de-ospedalizzazione da parte dell’ospedale deve avvenire almeno quattro giorni lavorativi prima della data di dimissione programmata.

A livello ospedaliero è individuato un riferimento operativo sanitario (figura infermieristica preferibilmente unica per l’intera Struttura Ospedaliera) per le dimissioni protette/concordate. Tale operatore, dotato di postazione elettronica con funzioni di contatto tra singoli reparti e territorio, provvede all'avvio della pratica di dimissione e ne segue l'iter fino al compimento. L’operatore, individuato in accordo con la  Direzione Sanitaria, diventa il  referente ospedaliero di questa attività.

Nel caso l’ospedale rilevi dei bisogni sociali della famiglia è necessario che anche questi siano verificati con il MMG.

·        Una volta attivata la proposta di dimissione da parte dell’Ospedale, questa è inviata contemporaneamente al MMG/ASL.

·        La documentazione in originale, compreso il consenso informato, è conservata in allegato alla cartella clinica e/o archiviata con altra modalità per un tempo definito.

·        In base ai bisogni rilevati l'MO provvede alla compilazione ed inoltro di tutta la modulistica inerente:

·                                           fornitura di protesi/ausili;

·                                           fornitura ossigenoterapia;

·                                           fornitura NAD;

·                                           esenzione per patologia;

·                                           piani terapeutici;

·                                           piani terapeutici riabilitativi.

 

L'adeguatezza e la completezza nella compilazione di tutta la modulistica        per la dimissione protetta/concordata costituiscono la garanzia della          ottimale presa in carico del paziente a domicilio.

·      La documentazione relativa alla proposta di dimissioni protette/concordate, arrivata simultaneamente al MMG/ASL, è visionata da entrambe le parti. Il MMG prende contatto con il Distretto e concorda con l’operatore ASL la visita presso il domicilio del paziente al suo rientro a casa.

·     Il MMG decide presso il domicilio del paziente, durante la visita congiunta concordata con il rappresentante del distretto, se trattasi di ADP o ADI e di conseguenza attiverà il percorso territoriale più appropriato.

Raccomandazioni conclusive. 

E’ indispensabile, affinché una dimissione protetta/concordata sia da considerarsi appropriata, che siano garantiti:

- un contatto preliminare della struttura proponente;

- l’attivazione dell’iter della dimissione protetta/concordata;

- una formalizzazione della capacità di presa in carico con i relativi tempi.

Ogni dimissione attuata senza o solo con parziale aderenza al protocollo è da considerarsi inefficace ai fini della garanzia di continuità assistenziale, soprattutto con riferimento alla tempestività di organizzazione degli interventi ad essa necessari.

La qualità del percorso ospedale/domicilio sarà oggetto di verifica periodica finalizzata ad un miglioramento del percorso stesso e ad una revisione degli strumenti utilizzati.

Allegato 1: Scheda Dimissioni Protette

Allegato 2: Diagramma di flusso

Allegato 3: Elenco e-mail Distretti più numeri di fax 

Lunedì 2 Maggio 2011 | Conciliazione in sanità
Como: la mediazione fa passi avanti

“La riforma introdotta dalla mediazione è innovativa in un contesto nel quale il sistema giudiziario deve occuparsi di tanti processi, molti dei quali sono decisamente lunghi”. Così Amedeo Bianco, intervenendo a Como ha tratteggiato il punto attuale del metodo della conciliazione in rapporto alle situazioni conflittuali che possono determinarsi tra pazienti e medici. L’intervento del presidente FNOMCeO durante la seconda giornata del workshop “Mediazione e responsabilità medica” (tenutosi nella città lariana il 29 e 30 aprile) ha concluso una due giorni densa e ricca di stimoli, che ha visto – durante la prima giornata – anche la simulazione di un tentativo di conciliazione in materia di responsabilità sanitaria su un caso specifico (la Giovanni Marini, di soli 21 anni, avvenuta il 15 febbraio 2006), del quale si sono occupate le parti in causa, assistite dai propri legali nonché dai consulenti medici e dal rappresentante della compagnia assicuratrice. Ha condotto la simulazione Ilaria Pagni, ordinario di diritto processuale civile nella Facoltà di Giurisprudenza di Firenze. “L'esperienza della simulazione è stata molto interessante - ha commentato Bianco - anche perché ha fatto emergere la grande complessità intrinseca in una mediazione. Ma la necessità di andare avanti su questa strada è fuori discussione. La riforma sulla mediazione può contribuire a sfoltire il carico eccessivo di processi che affligge il nostro sistema giudiziario, sia civile, sia penale, un fenomeno preoccupante, com'è valutato da più parti”. Bianco ha specificato che “i costi dei contenziosi si riversano in definitiva sulla spesa pubblica” e, per quanto riguarda la professione medica, ha detto che “quando parliamo di autonomia e responsabilità nell'esercizio professionale, non pensiamo a una sorta di difesa corporativa della categoria, bensì alla mission del medico in rapporto alla tutela della salute dei cittadini. Le pratiche di bassa qualità possono determinare errori, ma dagli errori dobbiamo ripartire per riorganizzare il sistema sul paradigma della sicurezza, senza perdere di vista l'importanza del comunicare l'errore”. La qualità in un sistema di diritti, valori fondanti per il Paese Per il presidente della Federazione, “l'esimente dell'esercizio dell'attività medica è il consenso, accompagnato dalla partecipazione. Senza consenso, c'è il rischio penale, magari non per omicidio colposo, ma per violenza privata”. Ma come si affrontano le problematiche connesse al contenzioso? Bianco riassume in tre punti: diritto del cittadino ad avere un risarcimento, oneri diretti e indiretti inferiori, sede “confidenziale”, che non vuol dire omertosa, ma un luogo dove si adottano procedure per cui tutti gli elementi possono emergere per tentare una soluzione. “Questi sono tre obiettivi di sistema -ha spiegato Bianco- tenendo conto che la professione medica ha una forte esposizione, anche mediatica. Noi ci auguriamo che questo modello possa funzionare e che le camere di conciliazione abbiano un carattere di terzietà. Vediamo in prospettiva una professione di qualità in un sistema di tutela dei diritti delle persone, perché anche questi sono gli elementi portanti del sistema Paese”. Peperoni: scuole di formazione nelle 26 sedi di Corti d'Appello Aiutandosi con alcune slides, Gabriele Peperoni, segretario della Federazione, ha ripercorso un anno di lavoro attorno a questo tema, precisamente dal 4 marzo 2010, data del Decreto legislativo n.28. Peperoni ha ricordato l'elaborazione della prima bozza di regolamento inviata agli Ordini provinciali, quindi la nuova denominazione dell'organismo conciliativo “Cittadini e Salute” decisa il 19 luglio 2010, ribadendo poi l'impegno di costituire le scuole di formazione per i mediatori. “La mediazione - ha detto Peperoni - riduce il ricorso al tribunale, abbatte i costi rispetto a quelli delle cause civili o penali, aumenta la fiducia dei cittadini nella Giustizia con la possibilità di invertire un trend negativo che ha visto crescere i casi sinistri denunciati alle assicurazioni del 200 per cento dal 1994 al 2007, mentre i sinistri denunciati legati alla copertura delle strutture sanitarie, sono passati da 6.345 a 16.128”. Ancora oggi ci sono delle criticità nell'esercizio della mediazione. Peperoni le ha riassunte così: “Bassi costi: maggior ricorso al meccanismo di mediazione con aumento delle controversie; Territorialità: rivolgersi ad un organismo di mediazione diverso da quello dove è avvenuto il fatto; Il comportamento delle Assicurazioni; Il comportamento delle Aziende Ospedaliere, Sanitarie e Universitarie; La mediazione dell’equipe: tempi differiti, organismi diversi”. In sostanza, gli obiettivi della FNOMCeO sono due: arrivare a percorsi omogenei nei meccanismi di conciliazione e organizzare la formazione specifica per i conciliatori. Non si può che andare avanti, dunque, visto che lo stesso Peperoni ha indicato quale auspicio il raggiungimento “di un accordo tra FNOMCeO e Consiglio Nazionale Forense, finalizzato a istituire scuole di formazione specifiche in materia sanitaria presso i 26 distretti, sedi di Corti d'Appello”. Tali scuole, oltre le 50 ore previste per legge, dovranno prevedere almeno 8/10 ore di insegnamento di materie specifiche in campo sanitario, tra le quali non potrà mancare lo studio del Codice Deontologico. E’ da inoltre ritenere che per le peculiarità del meccanismo di mediazione siano più utili i riferimenti Deontologici che gli aspetti tecnici. Certo, non tutto è definito e ci sono ancora passi da fare, com'è emerso durante la tavola rotonda conclusiva, coordinata a Gianluigi Spata, Presidente dell'OMCeO di Como. Confonto nel quale sono emersi di nuovo temi quali “il rapporto medico-paziente” (Raffaele Zinno, segretario nazionale sindacato specialisti medicina legale); “diritto penale e responsabilità medica” (Michele Papa, ordinario di diritto penale nella Facoltà di Giurisprudenza di Firenze); “provvedimenti disciplinari degli Ordini e riforma Ordini ferma in Parlamento” (Antonello Crisci, ordinario di Medicina legale all'Università di Salerno); “attenzione, ascolto e gestione dei conflitti” (Luigi Palma, Presidente Ordine nazionale degli psicologi). In attesa della Corte Costituzionale I passi da fare sono sia da parte della FNOMCeO, sia da parte del Consiglio Nazionale Forense, con una tempistica condizionata anche dall'attesa della decisione della Corte Costituzionale sul pronunciamento del TAR del Lazio sulla legittimità costituzionale della riforma del processo civile del giugno 2009. Ilaria Pagni descrive così questa particolare questione: “La disciplina del tentativo di conciliazione introdotta nel 2010 rispecchia in pieno le indicazioni della legge delega e della direttiva comunitaria. Questione diversa è se nella previsione generalizzata, per numerose materie, di un tentativo obbligatorio di conciliazione, e dunque nello specifico contenuto dell'articolo 5 del D.Lgs. 28/2010, possa ravvisarsi o meno un eccesso di delega. Se un fondamento all'introduzione dell'obbligatorietà per la gran parte delle liti civili (per le liti commerciali l'obbligatorietà è limitata a ipotesi particolari, oppure opera quando le parti prevedevano una clausola contrattuale o statutaria) si possa trovare nell'articolo 60 della legge di riforma del processo civile e nella direttiva comunitaria è quanto dovrà dirci la Corte Costituzionale, alla quale è stata sottoposta dalla recente ordinanza del TAR Lazio”. Pur nell'attesa del pronunciamento della Consulta, è unanime la valutazione positiva sull'articolo 5 del D.Lgs 28/2010 che ha rilanciato la mediazione come strumento e metodo per la risoluzione dei conflitti, senza dover per forza arrivare in Tribunale.
 

Giovedì 28 Aprile 2011 | Conciliazione in sanità
Un programma unico per le scuole di formazione


Mediazione in Sanità: a poco più di un mese dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà della conciliazione per molte controversie civili, sono pronti i medici ad assumere il nuovo possibile ruolo di mediatori? E quali sono le criticità di tale normativa? Per fare il punto, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri organizza, il 29 e 30 aprile a Como (Centro Congressi dell’Hotel Palace, Lungo Lario Trieste 16) il Workshop “Mediazione e responsabilità medica”. “Gli Ordini, in quanto organismi di tutela del cittadino – spiega il presidente ospite, Gianluigi Spata – si sentono investiti per loro stessa natura del ruolo di mediatore. E la FNOMCeO ritiene imprescindibile il riconoscimento alla figura del medico del ruolo di mediatore che gli è proprio”. “Per questo – gli fa eco Gabriele Peperoni, Segretario della FNOMCeO e responsabile della Commissione sulla Conciliazione – la Federazione ha da tempo intrapreso un percorso di stretta collaborazione con il Consiglio  nazionale Forense, nelle figure del suo presidente Guido Alpa e dei Consiglieri Fabio Florio e Bruno Piacci”. Un percorso che avrà nel capoluogo lariano il suo primo traguardo. “A Como speriamo di arrivare finalmente a un modello condiviso di Scuola di Formazione per mediatori in Sanità – conclude infatti Spata – da realizzare sul territorio secondo un programma unico e specifico”. Ma come si svolge, nella pratica, un tentativo di mediazione? I lavori si apriranno, venerdì 29 alle 12,30, con la simulazione di un caso di conciliazione in materia di responsabilità sanitaria, sotto la regia di Ilaria Pagni, Professore ordinario di Diritto processuale civile all’Università di Firenze. Nel corso di tale simulazione, emergeranno anche le possibili criticità della normativa: tra le questioni ancora irrisolte, il ruolo delle assicurazioni, la responsabilità medica di équipe e la competenza territoriale nella gestione delle controversie. Problematiche che saranno affrontate, la mattina del sabato - a partire dalle ore 9,00 – in un Forum sulla onciliazione in ambito sanitario, con gli interventi, tra gli altri, del Presidente della FNOMCeO Amedeo Bianco, di Gabriele Peperoni, di Gianluigi Spata e della stessa Pagni, oltre che dei rappresentanti del Consiglio nazionale forense e della Società di Medicina legale. Ufficio Stampa FNOMCeO: 0636203238 (segreteria telefonica) informazione@fnomceo.it

Programma Workshop >>>

Un mediatore “ad hoc” per le controversie in Sanità:
intervista a Gabriele Peperoni


Martedì 15  marzo 2011  E-Sciopero
Ricaduta su remunerazione MMG

Lo Snami Como ha preso contatto con il responsabile dell’ UO Convenzioni della nostra ASL al fine di condividere quali potesse essere la ricaduta sulla remunerazione del MMG in caso di adesione allo astensione alla prescrizione con il SISS e la certificazione di malattia elettronica. Si preso in esame lo sciagurato codice di autoregolamentazione attualmente in uso nel quale in caso di sciopero tradizionale prevedeva la ritenuta di solo il 40% nel caso il medico convenzionato provvedesse all’assolvimento delle urgenze. Si è quindi convenuto che poiché nel caso dell’astensione del 28 e 29 p.v. non verrà interrotto alcun servizio alla assistenza del cittadino, il medico percepirà la quota giornaliera intera. Anche l’ indennità informatica non viene neppure messa in discussione poiché non viene interrotto ne’ l’utilizzo dell’hardware e del software di proprietà del medico, ne’ il materiale di consumo utilizzato per la prescrizione e per la certificazione. La penalizzazione del medico avverrà per l’impossibilità di conteggiare il prescritto nei due giorni di scollegamento per il raggiungimento dell’obiettivo dell’80% prescritto SISS / prescritto totale come previsto dal …..
La certificazione INPS non viene interrotta, ma continua in cartaceo come quasi tutti lunedì succede per l’inadeguatezza del sistema messo a disposizione da INPS e Regione Lombardia.
Possiamo quindi affermare che il maldestro allerta lanciato furbescamente da un organizzazione sindacale di minoranza nella nostra provincia è forviante e finalizzato a nascondere sua l’inadeguatezza a tutti i livelli nel difendere anche questa volta gli interessi della categoria.
E-sciopero è la prima manifestazione per dire no! alla progressiva mortificazione del lavoro del medico con incombenze burocratiche attraverso strumenti informatici vergognosamente inadeguati.
Tutti gli MMG che credono a questa battaglia per la difesa della Professione sono invitati a diffondere questo messaggio a tutti gli amici e conoscenti

Martedì 15  marzo 2011  Sciopero 28-29 marzo 2011
Assemblea dei medici di medicina generale il 21 marzo all'Ordine


E' stata indetta un'assemblea dei Medici di Medicina Generale lunedì 21 marzo, presso la sede dell'Ordine dei Medici di Como, alle 21, per illustrate le modalità dello sciopero che si terrà nei giorni 28 e 29 marzo 2011. Di seguito il comunicato dello Snami:  a seguito dell’esito negativo delle procedure di raffreddamento e conciliazione avvenute il 28.02.2011 ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge 146/90, come modificata dalla legge n. 83/2000 proclama due giornate di protesta per lunedì 28 marzo e martedì 29 marzo p.v., di tutti i medici convenzionati e dipendenti delle aziende lombarde, per le seguenti ragioni:
Non sono stati prorogati i termini per le sanzioni conseguenti al mancato invio online dei certificati di malattia; questo fatto rischia di colpire soprattutto i Medici lombardi in quanto viene affermato (in maniera non rispondente alla realtà), da parte della Regione, che in Lombardia è pienamente funzionante il SISS (Sistema Informativo SocioSanitario) che dovrebbe, appunto, rendere facile l’invio del certificato di cui sopra. Sul punto, si osserva anche che la circolare 1/2011/DFP/DDI del 23 febbraio 2011 non risolve alcuna problematica
demandando semplicemente alle Regioni la sorveglianza e l’applicazione delle sanzioni, ma si osserva anche che Regione Lombardia non ha proceduto a liberare i MMG e i Medici tutti dagli obblighi connessi con quanto sopra stante il fatto che il SISS spesso non funziona o è inaccettabilmente lento o, di fatto, non può essere utilizzato all’interno della maggior parte delle strutture ospedaliere. - Il Decreto MEF 14 luglio 2010, incredibilmente, penalizza per prima la Regione Lombardia; la logica di questo provvedimento è davvero paradossale: la Regione Lombardia è più avanzata delle altre poiché ha già il SISS funzionante, quindi i Medici di questa regione sono puniti se non raggiungono l’80% delle prescrizioni attraverso il SISS fin dal 1° ottobre 2010: anche su questo punto Regione Lombardia non è intervenuta spiegando a livello nazionale che il sistema presenta ancora grossi problemi e pensare di arrivare a penalizzazioni economiche è semplicemente irrealistico e che la percentuale dell’80% è assolutamente irrealizzabile, anche tenendo presente che molti esami specialistici sono impossibili da prescrivere all’interno del SISS poiché non hanno una precisa codifica. - La Regione Lombardia non ha, di fatto, messo i Medici lombardi nelle condizioni di poter lavorare con il sistema SISS poiché esso è spesso bloccato o eccessivamente lento, in maniera da non consentire la nomale attività all’interno degli studi e degli ambulatori medici. - Nessun Medico può conoscere in maniera attendibile e in tempo reale le performance del sistema e le proprie percentuali di prescrizioni andate a buon fine all’interno del SISS stesso, nonostante le reiterate richieste in questo senso avanzate da SNAMI negli ultimi anni; questo rende, di fatto, impossibile controllare la propria attività e molto difficile, un domani, controbattere ad eventuali accuse di non aver utilizzato il sistema. - Il rilascio delle carte SISS ai Medici sostituti (e ai titolari che le perdono) richiede oltre tre mesi di tempo, nonostante quanto dica parte pubblica che riferisce un tempo di gran lunga inferiore: questo rende difficile utilizzare il sistema nei periodi di ferie e di malattia del Medico. - La sostituzione delle carte SISS operatore scadute obbliga assurdamente il MMG a rinnovare profondamente il proprio hardware anche quando perfettamente performante. Il rilascio di sempre nuove e più pesanti release dell’applicativo SISS obbliga assurdamente il MMG a rinnovare profondamente il proprio hardware anche quando perfettamente performante. Nessuna di queste innovazioni viene MAI decisa di comune accordo con i Medici e le loro associazioni di categoria. - Molte strutture sanitarie non sono per nulla pronte (per colpa della Regione?) alla trasmissione online del certificato di malattia e alla prescrizione attraverso il SISS: questo fa rischiare sanzioni ai Medici ospedalieri e ribalta sui Medici di Famiglia compiti non loro. - Il SISS, incredibilmente, considera come irregolari le ricette con codici di esenzione per reddito e/o per disoccupazione, nonostante la reiterata richiesta da parte di SNAMI di mettere fine a queste incongruenze. Il SISS considera, incredibilmente, irregolari le ricette rilasciate con codice di esenzione per la terapia del dolore (“TDL”), nonostante la reiterata richiesta da parte di SNAMI di mettere fine a queste incongruenze. - Ancora i gestionali (cioè dei programmi che gestiscono le schede sanitarie individuali elettroniche) non consente ai MMG lombardi il rilascio diretto del certificato online, obbligando i MMG ad inutili perdite di tempo e forzando i MMG stessi a non tenere traccia dei certificati emessi: anche questa richiesta è stata avanzata da SNAMI quasi un anno fa, l’integrazione con i gestionali doveva essere a regime da settembre ed ancora oggi non se ne parla (o se se ne parla, si comincia a ventilare l’ipotesi che l’adeguamento dei software sarà molto oneroso). - Il call-center del SISS per segnalare anomalie, ha tempi di attesa eccessivamente lunghi e quindi assolutamente incompatibili con la normale attività di studio o a casa del paziente. - Il call-center dell’Inps ha tempi di attesa lunghi e una procedura per l’emissione del certificato incredibilmente macchinosa e – di fatto – totalmente impercorribile. - Vi è la totale impossibilità da parte dei medici di Continuità Assistenziale, a parte pochissime eccezioni, di poter emettere i certificati on line rischiando anch’essi, inconsapevolmente, assurde sanzioni. - Il rilascio del certificato online (con una modalità che non è prevista dall’ACN!) comporta oneri che non vengono per nulla remunerati. Gli ingenti oneri per il continuo (inutile) aggiornamento dell’hardware non devono essere accollati ai Medici, anche a mente di quanto previsto dall’ACN per la Medicina Generale. Le modalità dell’attuazione della protesta saranno le seguenti:
I MEDICI, NELLE DUE GIORNATE DI PROTESTA, LAVORERANNO REGOLARMENTE AL SERVIZIO DEI CITTADINI LORO PAZIENTI, MA NON UTILIZZERANNO IL SISS E TUTTI I SISTEMI TELEMATICI AD ESSO CORRELATI E AD ESSO RICONDUCIBILI. NATURALMENTE, VERRÀ COMUNQUE GARANTITA LA STAMPA DELLE RICETTE E DEI CERTIFICATI MEDICI NELLE TRADIZIONALI MODALITÀ CARTACEE. I Medici dello SNAMI auspicano che le problematiche più sopra ricordate vengano risolte al più presto, soprattutto nell’interesse dei cittadini tutti! 
Il Presidente SNAMI Regione Lombardia Dott. Roberto Carlo Rossi

Gennaio 2010 Congresso
Alcol, droghe e nuove dipendenze

Due giornate promosse dall’Ordine dei Medici con l’Asl di Como per parlare di alcol, droghe e nuove dipendenze a Como. Il problema delle dipendenze negli ultimi anni ha preso contorni nuovi, più ampi e sempre più allarmanti. L’uso e l’abuso di sostanze si è diffuso tra i giovani in modo capillare coinvolgendo fasce d’età sempre più basse. A livello locale, da un indagine effettuata dal Dipartimento delle Dipendenze dell’ASL di Como presso le scuole superiori emerge che il 40% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha provato almeno una sostanza illegale (cannabis e cocaina in particolare). Rispetto al consumo di bevande alcoliche un ragazzo su tre afferma di ubriacarsi spesso il fine settimana con elevato rischio di comportamenti violenti e incidenti stradali. In provincia di Como ogni anno vengono fermati dalle Forze dell’Ordine più di 300 giovani tra i 14 e i 24 anni in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Da uno studio effettuato nel 2008 e 2009 dalla ASL di Como in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Mario Negri nelle acque in ingresso al depuratore cittadino emerge che il numero di dosi di hashish ed eroina consumate dalla popolazione di Como è superiore a quella di Milano. Aumenta inoltre l’oggettiva preoccupazione per la pericolosità della rete web per i giovani, come potenziale comportamento di dipendenza e come strumento di diffusione e consumo di nuove droghe. Per contrastare un fenomeno così diffuso e complesso è di fondamentale importanza intervenire preventivamente e precocemente sui giovani anche attraverso il coinvolgimento degli adulti con responsabilità educative come genitori, insegnanti, operatori o sanitarie quali i medici di famiglia e i pediatri. Il consumo di droghe costituisce infatti un problema reale e crescente ed è importante aiutare i giovani a dotarsi di strumenti adeguati per poter effettuare scelte di vita responsabili e diverse dalla droga. E’ su queste premesse che l’Ordine dei Medici di Como in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze dell’ ASL di Como ha voluto promuovere una duplice iniziativa sul tema, di sensibilizzazione per la popolazione e di formazione per medici ed operatori sanitari del territorio.

Serata aperta al pubblico 25 febbraio 2011
Biblioteca Comunale di Como ore 21.00
“ALCOL E DROGHE A COMO: ASPETTI NUOVI TRA CURA PREVENZIONE”. Ci aiuteranno ad approfondire la tematica il dott. Gialuigi Spata – Presidente dell’Ordine dei Medici di Como che introdurrà la serata, la dott.ssa Raffaela Olandese – Direttore del Dipartimento delle Dipendenze ASL di Como - che proporrà una riflessione sulla diffusione di sostanze nel contesto comasco e gli interventi messi in campo per prevenire il fenomeno. La Dott.ssa Lisa Impagliazzo – Psicologa psicoterapeuta del Dipartimento delle Dipendenze ASL Como –focalizzerà poi l’attenzione sull’importanza del ruolo degli adulti nella relazione con gli adolescenti. Chiuderà la serata il contributo sul rispetto delle norme del Codice della strada e i pericoli della guida sotto effetto di alcol e droghe del Comandante De Cave e dell’Ispettore Gian Piero Pisani – Polizia Stradale di Como. Partecipazione libera

Convegno 26 febbraio 2011 Villa Olmo ore 8.30 – 13.30
“DROGHE:NUOVI CONSUMI E NUOVE DIPENDENZE” Il Convegno, organizzato dall’Ordine dei Medici in collaborazione con l’ASL di Como, si rivolge a medici ed operatori sanitari del territorio, attori importanti nel sistema di intervento e contrasto al problema delle dipendenze. Si spazierà dall’analisi del fenomeno sul territorio provinciale agli aspetti più specialistici clinici, laboratoristici e legali delle dipendenze da sostanze, fino ai nuovi consumi e alle implicazioni del web. Interverranno la dott.ssa Raffaela Olandese Direttore del Dipartimento delle Dipendenze ASL, il dott. Marco Ferrari esperto farmacologo, il dott. Luca Ferlin biologo esperto in analisi tossicologiche, il prof. Edoardo Colombo esperto sulle nuove dipendenze da web, l’avv. Vito Malcangi.
Il Convegno è stato accreditato ECM. Info: 031.572613
Ufficio stampa Ordine dei Medici di Como
ELLECISTUDIO
piazza del Popolo 14 Como
tel. 031.301037 fax 031.299028
ellecistudio@ellecistudio.it;
www.ellecistudio.it                                                               Il programma >

Centenario Ordine: 20 ottobre 2010 Sala Bianca Casino Sociale


Comunicati dalla Segreteria dell'Ordine
Il Dr, Gianfranco Prada,  Tesoriere dell'Ordine è stato eletto a grande maggioranza Presidente Nazionale ANDI. Il Consiglio Direttivo ed i Colleghi tutti si congratulano col neo-Presidente formulandogli i migliori auguri per il nuovo prestigioso incarico.

Gazzetta Ufficiale: Pubblicazione dell'aggiornamento delle malattie professionali per le quali è obbligatoria denuncia da parte del medico >

Ministero Salute: Definizione modalità invio telematico certificati malattia al Sac >

 

 

Ultima ora: Ulteriori indicazioni certificati on-line


Fnomceo: Registro Italiano dei medici
Fnomceo: Progetto Retributivo per professionisti medici
Fnomceo: Contenziosi Irap Comunicazione 1
Fnomceo: Contenziosi Irap Comunicazione 2
Fnomceo: Registro Italiano dei Medici
Sistema SISTRI. Applicabilità ai medici ed odontoiatri

Incontro Inps Enpam: accertamenti medici pensionati >
Inps manuale istruzioni trasmissione telematica dei certificati invalidità civile >
Inps: Incontro all'Ordine con Dirigente Inps Como e rilascio Pin >

Inps: Nuovo processo dell’ Invalidità Civile – Aspetti organizzativi e prime istruzioni operative >        

Ministero dell’Interno: circolare inerente al divieto di segnalazione degli stranieri clandestini che chiedono assistenza sanitaria >


Ministero Salute:
linee guida sui bifosfonati >
Asl:
norme pubblicità sanitaria >

Enpam: I contributi dei medici ed odontoiatri pensionati vanno all'Enpam >
Enpam:
"Quota B" pensionati Fondo Generale >
Compensi Specializzandi:
sentenza definitiva Corte Cassazione >
Atti del convegno:
"La formazione sul campo: metodologie, esperienze, prospettive", tenutosi a Biella il 4 Aprile 2008
>
Asl Como
- Carenza Servizio Continuità Assistenziale (ex GM) >

Enpam
 - Spa e versamenti a SSN >

Onaosi - Residenza Montebello >