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Disturbi tendinei indotti da terapia con statine: un problema sempre attuale
Soraya Puglisi e Alessandra Russo. Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia. Università di Messina

In Francia sono stati analizzati circa 100 casi di disordini tendinei attribuiti a statine (1). Il tendine di Achille era quello più frequentemente interessato. Questo effetto collaterale si presenta principalmente durante il primo anno di trattamento e sembra essere più frequente nei pazienti con diabete, iperuricemia o storia di disturbi tendinei e in soggetti che sono impegnati in intense attività sportive. In pratica, la tendinopatia sembra essere un raro effetto collaterale delle statine, ma i pazienti dovrebbero essere strettamente monitorati durante il primo anno di trattamento, in particolar modo se hanno fattori di rischio associati.
Le statine sono ampiamente usate nel trattamento dell'ipercolesterolemia. Diversi trial comparativi hanno dimostrato che alcuni di questi farmaci, soprattutto la pravastatina e la simvastatina, riducono anche la morbilità e la mortalità cardiovascolare. Le statine, tuttavia, sono associate ad un rischio di disturbi muscolari, inclusa la rabdomiolisi. Sono stati riportati inoltre casi di disordini tendinei (2,3). Un team francese ha recentemente esaminato la tendinopatia correlata a statine.
Il Centro di Farmacovigilanza di Rouen ha analizzato le segnalazioni spontanee di tendinopatia correlata a statine registrate nel database nazionale di Farmacovigilanza Francese tra il 1990 e il 2005 (2,3). Sono stati riportati 115 casi registrati durante questo periodo, 96 dei quali sono stati esaminati in dettaglio. I rimanenti 19 casi sono stati esclusi perchè coincidevano con l’introduzione di un altro farmaco in pazienti in terapia a lungo termine con statine.
segue
  
Fonte:
www.farmacovigilanza.org
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