Pagina a Cura di Marzio Gusmaroli

 

Strumentazione informatica – Strumenti di base per lo studio

 

Computer desktop o portatile ?

Salvo esigenze particolari il computer da scrivania rappresenta la scelta migliore.
E’ mediamente più economico di un portatile, è più facilmente espandibile, la tastiera e lo schermo sono di utilizzo più comodo, l’ingombro è comunque minimo.
Per contro il portatile è scelta obbligata se non può essere lasciato in studio o se deve essere trasportato altrove (in più studi, in visita domiciliare, in ospedale, a casa etc.).

Computer desktop

Gli aspetti da valutare prima di acquistare un computer sono il prezzo, le caratteristiche tecniche, l’aspetto.

Prezzo

L’acquisto dei singoli componenti e l’assemblaggio in proprio rappresentano la scelta più economica da riservare però agli esperti.
La soluzione più consigliabile è pertanto quella di adottare configurazioni predefinite dai produttori che consentano l’integrazione con alcuni elementi personalizzabili.
Con meno di 1000 euro è oggi possibile acquistare soluzioni del tutto soddisfacenti per un normale utilizzo in studio pur consapevoli che la velocità di sviluppo tecnologico è tale che nell’arco di tre anni i componenti meno recenti potrebbero essere diventati nel frattempo inadeguati.
L’acquisto in leasing può rappresentare una soluzione interessante per il rinnovo periodico dello strumentario.  

Caratteristiche tecniche

Gli aspetti da considerare sono il contenitore, il processore, la scheda madre, la memoria principale, le unità di archiviazione, le periferiche.

Contenitore

Il case o contenitore può essere di varie forme o architetture, un case minitower è senza dubbio meno ingombrante di un case tower. La disponibilità di alloggiamenti deve essere valutata attentamente in previsione di aggiunte di componenti.

Processore

In linea generale i processori Intel sono più adatti al sistema operativo Windows rispetto ai processori Amd, questi ultimi sono più economici ma dissipano mediamente più calore.
Per un processore Intel Pentium 4 è consigliabile una frequenza di clock di almeno 2 GHz mentre per un processore Amd Athlon 64 è meglio non scendere sotto i 333 MHz.
I nuovi Pentium 4 della serie 600 al pari degli Athlon 64 offrono le estensioni a 64 bit in previsione del prossimo rilascio della versione a 64 bit di Windows, un efficace sistema di contenimento dei consumi e uno di protezione dai virus.

Scheda madre

A meno di esigenze particolari di audio o grafica una scheda madre con chips audio e grafici integrati è adeguata.

Memoria principale

Per un processore Pentium 4 è necessario utilizzare moduli di memoria Ddr2 mentre per il processore Athlon 64 moduli di memoria Ddr333.
La quantità di memoria installata non è mai troppa e non dovrebbe essere inferiore a 512 Mbyte.

Unità di archiviazione

Il disco rigido non dovrebbe avere dimensioni inferiori agli 80 Gbyte anche se il normale utilizzo di studio non richiede tanta capienza. Meglio se con interfaccia di connessione Ata 133 o Serial Ata.
Con l’utilizzo quotidiano del computer è utile procedere alla deframmentazione settimanale del disco rigido.
I dischi floppy sono ormai in via d’estinzione e fra le unità ottiche è consigliabile dotarsi di un masterizzatore Dvd compatibile con i formati Dvd-R, -Rw, +R e +Rw. Meglio ancora se in grado di gestire anche i supporti Dvd-Ram e se compatibile con i dischi a doppia faccia.

Altri componenti

Devono essere previsti una scheda Ethernet, almeno 2 porte Usb 2.0 ed un modem/fax laddove non sia disponibile il collegamento a banda larga.

Periferiche

Tastiera e mouse ad infrarossi offrono maggiore comodità per l’assenza di cavi ma prevedono  la periodica sostituzione della batteria. Il mouse ottico richiede meno manutenzione del mouse tradizionale.

Se l’ingombro del monitor non è un problema la scelta può cadere sul modello di video Crt a 17” con velocità di refresh di 85 Hz; pur emettendo radiazioni comunque controllate offre migliore qualità d’immagine, minor costo e flessibilità di scelta della risoluzione preferita.

Gli schermi Lcd Tft sono al contrario poco ingombranti sulla scrivania ma più costosi, la qualità d’immagine è inferiore e bisogna accertarsi che la risoluzione originaria coincida con la modalità di lavoro che si intende utilizzare. Un monitor da 15” con risoluzione 1024 x 768 pixel corrisponde ad un video Crt da 17”.

E’ opportuno che un monitor Lcd possa riconoscere sia il segnale Svga che quello Dvi per il collegamento alla scheda digitale.

La scelta della stampante dovrebbe orientarsi su un modello laser monocromatico perché dispone di una meccanica più robusta e veloce ed è più economica nel gestire grandi volumi di stampa rispetto a quella a getto d’inchiostro. La stampa dei codici a barre risulta migliore con le stampanti laser.

L’ideale è scegliere una stampante in grado di gestire un carico di lavoro due o tre volte superiore a quello calcolato per le proprie esigenze.

Particolare attenzione va riservata alla velocità di stampa, all’ingombro, al costo e alla reperibilità dei materiali di consumo che è opportuno siano quelli consigliati dal produttore, alla possibilità di caricare il foglio singolo per evitare di dover utilizzare una stampante aggiuntiva per diversi formati di carta.

Le macchine multifunzione possono rappresentare una soluzione solo quando l’organizzazione di lavoro richiede oltre alla stampa anche l’utilizzo di una fotocopiatrice, di uno scanner e di un fax e lo spazio a disposizione per i singoli elementi è insufficiente.

Lo scanner può essere utile per l’archiviazione di referti, particolare attenzione va riservata alla velocità di scansione che dovrebbe essere inferiore ai 15 secondi per un formato A4 a 300 punti per pollice. Accertarsi che lo scanner usi l’interfaccia Twain indipendente oppure che sia possibile annullare il rilevamento automatico dell’utility fornita dal produttore.

Il formato più adatto per archiviare documenti è il Tiff. 

Aspetto

La scelta dipende dai gusti personali tuttavia bisogna tener presente che il computer viene utilizzato in studio e che un aspetto sobrio ed elegante meglio si addice ad un suo uso professionale.

Computer portatile

Se la scelta del portatile è in funzione della sua mobilità è necessario che peso e dimensioni siano contenuti e che l’autonomia della batteria sia la maggiore possibile.

In questo caso la scelta migliore è quella di una piattaforma Centrino composta da un microprocessore Intel Pentium M con chipset e rete wireless per l’alto rendimento e basso consumo.

Il monitor Tft da 15” con risoluzione 1024 x 768 è adeguato, il sistema di puntamento più comodo è il touchpad ma in studio è più agevole collegare un mouse Usb, la memoria RAM deve essere di almeno 512 Mbyte.

La dimensione minima del disco rigido è di 40 Gbyte e i nuovi dischi a 5.400 giri/m sono molto veloci in scrittura e lettura; bisogna tuttavia considerare che quanto maggiori sono la velocità e la capienza tanto minore sarà l’autonomia complessiva del portatile per il maggiore consumo di energia.

Devono essere previsti il masterizzatore Dvd, almeno due porte Usb 2.0, uno slot Pcmcia, la scheda Ethernet, il modem integrato.

Porta ad infrarossi e tecnologia Bluetooth possono essere utili per specifiche esigenze (palmare, cellulare, stampanti ed altri piccoli dispositivi).

Sistema operativo

Attualmente è consigliabile Windows XP Professional di Microsoft con Service Pack 2.

Nel corso dell’anno Microsoft rilascerà Longhorn, la versione a 64 bit.