TUMORI CEREBRALI. QUALE RUOLO PER IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE ?
Como, 27.3.2003 Aula Unione Industriali


La riunione, inaugurata dal Dott. Conti Presidente dell’Ordine dei Medici di Como, è stata aperta dal Dott. Guidotti, Primario dell’U.O. di Neurologia dell’Ospedale Valduce, che ha spiegato l’importanza da parte del MMG di venire in possesso di notizia nuove riguardanti anche una patologia specialistica come i tumori cerebrali, che rappresentano la seconda causa di morte neurologica nell’adulto dopo l’ictus, soprattutto alla luce di una Medicina che sta diventando sempre meno ospedaliera e piu’ domiciliare.

Il Dott. Fini, MMG, ha presentato i risultati di un sondaggio eseguito presso i MMG, dal quale sono emerse delle esigenze rivolte al miglioramento dei rapporti soprattutto con le strutture ospedaliere specialistiche, nella gestione del malato affetto da neoplasia cerebrale.

E’ stato presentato un caso clinico emblematico ed in seguito il Dott. Sterzi, Primario dell’U.O. di Neurologia dell’Ospedale S.Anna, ha data dei riferimenti epidemiologici sulla distribuzione di questa patologia.

Il Prof. Bono, della cattedra di Neurologia dell’Università dell’Insubria ha esposto quali sintomi devono allarmare e quali invece devono indurre ad una riflessione diagnostica piu’ serena. In particolare, si è teso a sminuire la preoccupazione per la cefalea mentre si è posto l’indice sull’attenzione che si deve porre ai cambiamenti di umore, di carattere ed al rallentamento ideo-motorio.

Il Prof. Del Favero, Primario della Diagnostica per Immagini dell’Ospedale Valduce, ha sottolineato l’importanza di partire sempre dalla visita dell’ammalato con sospetto di neoplasia cerebrale e solo in seguito decidere la diagnostica radiologica, ed ha affermato la superiorita’ della Risonanza Magnetica Nucleare, se correttamente richiesta.

Il Dott Tomei, Cattedra di Neurochirurgia dell’Università dell’Insubria, ed il Dott. Taborelli, Primario dell’U.O. di Neurochirurgia dell’Ospedale S.Anna, hanno presentato le nuove tecniche operatorie, rispettivamente nei tumori cerebrali maligni e benigni.